NelDna dialcune varietà di orzosono stati individuati deigeni che permettono alla pianta ditollerare leprecipitazioni estreme: grazie a questi, la pianta riesce infatti a germinare anche se il terreno è allagato. La scoperta si deve allo studio italiano guidato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, pubblicato sulla rivista Plant Physiology. La scoperta di questi geni aprenuove stradeper rendere lecolture più resistentiaicambiamenti climatici, unasfida cruciale per l'agricoltura del futuroin un contesto di crescente instabilità.

I ricercatori coordinati da Chiara Pucciariello hanno analizzato una vasta collezione divarietà di orzoprovenienti daEuropa,Asia eAfrica,integrando idati genomiciconinformazioni storichesulleprecipitazioni delle aree di origine. E' stata cosìindividuata unaspecifica regionedelDna che sembra essere coinvolta nellacapacità dei semidigerminare dopo eventi diallagamento.

"Questo risultato - commenta Pucciariello - evidenzia la possibilità diidentificare varietà di orzocapaci di germinare dopo eventi estremi, tramite l’esplorazione dei regimi di precipitazione registrati nelle rispettive aree di coltivazione".

Grazie aulteriori esami, gli autori dello studio hanno poi stabilito che laregione identificatacontienegeni associatiallastruttura del semee alladormienza, uno dei meccanismi con cui le piante riescono aritardare la germinazionein caso di condizioni ambientali sfavorevoli: due processifondamentali per assicurare che la pianta possatollerare unallagamento. I risultati rappresentano, dunque, unimportante passoavanti percapire lebasi molecolariche permettono all'orzo diresistere a condizioni avverse.