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Stanno iniziando ilavori di riparazionesulrazzo Space Launch Systemdella missioneArtemis II, il cui obiettivo è portare quattro astronauti in orbita attorno allaLuna. Con un un'operazione ditrasferimento durata circa12 ore, il lanciatore sul quale è integrata la capsula Orion sono stati riportati nell'edificio di assemblaggio (Vab)del Kennedy Space Center in Florida, per permettere ai tecnici di individuare ilguasto che ha causato l'interruzione nel flusso di elioallostadio superioredel razzo.
La Nasa punta ora alavorare velocementeper poterriportare il veicolosullapiattaforma di lancioin tempo per farlo partire adaprile. L'elio è importante perché serve a mantenere il motore in condizioni ottimali e a pressurizzare i serbatoi contenenti idrogeno e ossigeno liquidi. Gli ingegneri hannoristretto il campo a due possibilità: il problema potrebbe stare in unaguarnizione situata in un punto di raccordo del tubo che trasporta l'elio, oppure in unavalvola all'altra estremità dello stesso tubo.
Per poter lavorare all'interno del razzo Sls sono state installate dellepiattaforme che consentono l'accesso e si stanno rimuovendo le coperte termiche che rivestono l'area interessata, sullo stadio superiore. I tecnici approfitteranno dell'occasione anche perinstallare nuove batterienegli stadi centrale e superiore dello Sls e nei motori a propellente solido, oltre atestare nuovamente diversisistemi di controllo.
Anche le batterie del sistema di interruzione del lancio della capsula Orion, che si trova montata in cima al razzo, verranno ricaricate, e potrebbero essere sostituiti alcuni dei componenti che si trovano all'interno. Questi lavori sono stati pianificati in modo da poter essere svolti in parallelo con le riparazioni, senza richiedere dunque tempo in più.


