E'partito alKennedy Space Centerdi Cape Canaveral (Florida) ilconto alla rovesciaper il lancio della missioneArtemis IIdiretta all'orbitalunare, previsto alle 18,14 ora locale del primo aprile (le 00,24 del 2 aprile ora italiana). Il via è stato dato dal Centro di controllo lanci 'Rocco Petrone', dedicato all'ingegnere di origine italiana direttore del programma Apollo.

"Tutto sta procedendo secondo i programmi, ha detto Amit Kshatriya, amministratore associato della Nasa nella conferenza stampa di aggiornamento sul lancio organizzata dall'agenzia spaziale statunitense. "Illancio èconfermato per ilprimo aprile", ha aggiunto.
Oggi si lavorerà allapreparazione del veicolo, ha aggiunto Kshatriya riferendosi al grande lanciatore Sls (Space Launch System) e alla navetta Orion.

Sullapiattaforma di lancio 39B gliingegneri sonoal lavoroper attivare i componenti di volo, verificare i collegamenti di comunicazione e preparare i sistemi criogenici del razzo in vista del rifornimento del propellente. Nei due serbatori del razzo Sls dovranno infatti essere caricati centinaia di migliaia di litri di idrogeno liquido e di ossigeno liquido tenuti a temperature bassissime.
Nella piattaforma di lancio 39B si lavora anche per riempire di acqua l'enorme serbatoio del sistema di soppressione del suono, che al momento del lancio provocherà la grande nube di vapore necessaria a schermare il veicolo dal rombo dei suoi stessi motori.

Con la missioneArtemis IIdestinata a raggiungere l'orbita lunare"speriamo fortemente che si apra unanuova erain cui laLuna non sia solo bella da guardare, madiventi ancheuna destinazione": parola dei quattro astronauti dell'equipaggio. Lo hanno detto nella conferenza stampa organizzata dalla Nasa il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch, tutti e tre della Nasa, e lo specialista di missione Jeremy Hansen, dell'agenzia spaziale canadese Csa.

Al Kennedy Space Centerproseguono intanto ipreparativi in vista dellancio, che secondo la Nasa potrebbe avvenire puntualmente ilprimo aprile, considerando che al momento non si sono riscontrati problemi tecnici e che le previsioni meteorologiche sono buone.

"Anche noi siamopronti al 100% a volare", ha detto Wiseman. Lo devono, ha aggiunto, al fatto che lui e suoi due colleghi della Nasa hanno alle spalle25 anni di esperienza di voli spaziali, soprattutto grazie allemissioni sullaStazione Spaziale Internazionale: "l'Iss è stata una grande occasione disperimentare molte delletecnologie che porteremo con noi. Adesso il momento è arrivato, siamo pronti. Questovolo di test- ha detto ancora riferendosi alla missione Artemis II - è un'opportunità unica. L'Iss è stata una grande occasione per sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi".

IlKennedy Space Center"è unposto speciale, dadove l'umanità ha iniziato l'esplorazione spaziale", ha detto ancora Wiseman. "Tutti noi siamo stati inAntartide e lì ci siamo resi contro chel'umanità ha bisogno di esplorare: questa è lamotivazione più grande. E per la prima volta nella storiaabbiamo anche aziendein grado ditrasformare in realtàilsogno dell'esplorazionelunare".

Prima donna a volare nell'orbita lunare, Koch ha detto che "ognuno di noi sta realizzando un sogno". Lei ha cominciato a sognare lo spazio da un poster comparato quando visitò il Kennedy Space Center con la sua famiglia. "Abbiamo molte cosa da imparare da questa missione e potremo avere benefici industriali, commerciali, scientifici e tecnologici, ma soprattutto andiamo per trovare la chiave per rispondere a domande fondamentali sul Sistema Solare e su altri sistemi planetari".