Portare nuovamente astronauti sulla Luna sta diventando un obiettivo sempre più difficile per laNasa. Un rapporto appena pubblicato dall'Ispettorato Generale dell'Agenzia ha rilevatolacune nellasicurezza dellemissioni del programma Artemise ha sottolineato chemanca un piano Bincaso diemergenza:dalle missioni Apolloavvenute oltre 50 anni fa, la Nasanon hafatto passi avanti nella suacapacità disalvare gliastronauti in caso diimprevisti nellospazio o sulsuolo lunare.

L'Ispettorato osserva che, per ilprogramma Artemis,la probabilità di perdere l'equipaggiosi aggira trauna su 30 e una su 40. A titolo di paragone, per il programmaApollo era di circa una su 10, mentre per le missioniche hanno usato loSpace Shuttle ilrischio era molto più basso, diuna probabilità su 70.

Il rapporto evidenzia le enormi difficoltà dovute al doverrifornire i veicoli in orbita: entrambe le aziende coinvolte, infatti, sia SpaceX con lo Starship Hls che Blue Origin con il Blue Moon, hanno scelto questo approccio. Tuttavia, un rifornimento orbitale di questa portata non èmai statotentato prima.

Anche ilsito scelto per l'allunaggio, ilpolo Sud lunare, ponemolte sfide. In quella regione si incontrano pendenze del terrenoche possono arrivare a 20 gradi e che rischierebbero di farribaltare iveicoli. Ciò anche a causa dell'altezza dei due lander: per fare un confronto, imoduli lunari delle missioni Apolloeranoalti la metà del Blue Moon e sette volte meno dello Starship Hls.

Inoltre, mentre gliastronauti a bordodellander della Blue Originpotranno usare lescalette perscendere sullasuperficie lunare,l'equipaggio che si troverà sul veicolo diSpaceX dovrà utilizzare un ascensore esterno. L'Ispettorato ritiene che questo aspetto meriti maggiore attenzione, perchésel'ascensore dovesse incontrare unguasto,non ci sarebbe altromodo per gli astronauti perscendere sulla Luna o, peggio, perrisalire a bordo del veicolo.