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Iprecari delConsiglio Nazionale delle Ricercheproseguono ilpresidio permanentenella sede principale dell'ente in attesa che nellamanovra vengano compresi ifondi per lestabilizzazioni. Lo ha detto all'ANSA lo stesso coordinamento dei precari. "Il presidio permanente proseguirà finché il governo non ci darà una risposta".
Si è svolto "in unclima disteso", aggiungono, l'incontro con il presidente del CnrAndrea Lenzi. "Il presidente ha compreso che lemobilitazioni messe in atto dai precarinon sono rivolte contro la dirigenza del Cnr, maa favore di un finanziamento in legge di Bilancio. Abbiamo apprezzato l'impegno espresso dal presidente ad ottenere il massimo possibile nelle condizioni date". Tuttavia, aggiungono, "come precari uniti ribadiamo l'urgenza di unapresa di posizione pubblica del presidenteinsostegno allo stanziamento dirisorse per lastabilizzazione dei precari del Cnr". All'incontro con il presidente Lenzi e la dirigenza dell'ente hanno partecipato una delegazione del movimento dei precari uniti e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Anief, Anpri.
A spingere la mobilitazione c'è il fatto chenei prossimi mesiscadranno i contratti di circa 3mila precari, con "unagrave perdita di competenzee l'interruzionedeiprogetti di ricerca", oltre al peso che la chiusura del contatto può avere sulle loro vite. Per esempio,Monica, 40 anni, è precaria al Cnr da 13 anni e dopo essersi sentita dire di preferire la famiglia alla ricerca, dopo la nascita della sua prima bambina, è tornata al Cnr con un concorso e oggi è di nuovo in scadenza.Stefano, 42anni, eFelice, 43 anni, sono precari rispettivamente da 10 e 11 anni, entrambi di nuovo in scadenza.
Caterina, 47 anni, da 5 lavora al Cnr a un'iniziativa finanziata dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio nella quale studia e valuta i sistemi antiviolenza in Italia, ma ora con lo scadere del contratto il suo lavoro rischia di non avere continuità.
Giulia, 37 anni, si occupa di analisi sensoriali e sostenibilità degli alimenti. Usa quasi metà del suo stipendio per pagare l'affitto di un monolocale e al momento non ha alternative lavorative all'orizzonte.Flavia, 44 anni, è precaria al Cnr da 14 anni, si occupa di foreste, biodiversità e tutela delle specie minacciate. I 'buchi' fra un contratto e l'altro la escludono dal processo di stabilizzazione della Legge Madia.
Andrea, 40 anni, è un neurobiologo ed è precario da 11 anni. Il suo contratto è scaduto a fine novembre e ha applicato alla manifestazione d'interesse del Cnr per le stabilizzazioni. e non riuscisse a entrare, non avrebbe altra scelta che andare all'estero. E' scaduto a fine novembre anche il contratto diFrancesco, 45 anni, chimico computazionale. Se non dovesse riuscire a restare nel mondo della ricerca pubblica, tornerà probabilmente nell'industria privata, dove ha lavorato per 15 anni dopo la laurea, prima che l'azienda dove lavorava chiudesse.


