Il'fischio' elettromagneticogenerato da unascarica elettrica similea unfulmine è statocaptato su Marte dalla sonda spaziale Mavendella Nasa: il segnale,registrato di notte, conferma che lescariche elettriche si verificano nell'atmosfera marziana e che il modo in cui le loroonde radio viaggiano attraverso il plasmanegli strati più altisegue le stesse regole fisicheche modellano i segnali dei fulmini sulla Terra. La scoperta è pubblicata sulla rivista Science Advances dai ricercatori della Charles University di Praga.

Questa non è la prima volta che su Marte si documentano scariche elettriche prodotte dal movimento delle particelle di sabbia: lo scorso novembre, infatti, era stata pubblicata su Nature la scoperta di suoni e interferenze elettriche generate dai fulmini nelle registrazioni audio del rover Perseverance. 

Stavolta, invece, la protagonista è la sonda spazialeMaven della Nasa, giunta nell'orbita di Marte nel 2014 per studiarne l'atmosfera, anche grazie a uno strumento in grado dimisurare leproprietà elettriche del plasma nell’alta atmosfera (ionosfera). Analizzando oltre centomila registrazioni, i ricercatori ne hanno individuata una del 21 giugno 2015 che ha rilevato un'fischio' elettromagneticoa un'altitudine di 349 chilometrisullato notturno del pianeta rosso. Quest'ultimoaspetto ècruciale:sotto la luce diretta del Sole, infatti, la ionosfera si comprime, sopprimendo lapropagazione delle ondedi plasma.L'evento è moltosimile ai suoicorrispettivi terrestri:è durato circa 0,4 secondi, diminuendo di frequenza nel tempo, ed è stato circadieci volte più intenso del rumore di fondo.

Quando i ricercatori hanno modellato il campo magnetico di Marte e la densità del plasma in quella regione, combinandoli con il tempo che il segnale di un fulmine avrebbe impiegato per viaggiare dalla superficie, hanno ottenuto una corrispondenza quasi perfetta. Sebbene il segnale misurato fosse relativamente debole, l'energia stimataalla sorgente sembrerebbe paragonabile a una forte scarica di fulmini secondo glistandard terrestri.