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E’ mortoCraig Venter, loscienziato-imprenditoreamericano che nel2000 con la sua piccola azienda,Celera, avevasfidato e battuto sul tempoil gigantescoProgetto Genoma Umanonell’ottenere laprima mappa del genoma umano. Da lì è nata lastretta interazione fra biologia e computerchedieci anni più tardilo aveva portato a realizzare laprima cellula sintetica. Venter è morto a San Diego all’età di79 anniper un tumore che gli era stato diagnosticato recentemente. Lo comunica l’istituto che porta il suo nome, il J. Craig Venter Institute (JCVI), del quale Venter è stato fondatore, presidente e amministratore delegato.
Un“leader scientifico visionario”, lo definisce il suo istituto riferndosi alla strada che Venter aveva aperto: la biologia sintetica. Già dai tempi della prima mappa del genoma umano, Venter guardava lontano nel tempo, allapossibilità diprogrammareilDnadimicrorganismicome i batteri pertrasformarliinfabbriche di carburantio difarmacio ancora inspazziniper liberare dagli inquinanti acque e suolo.CatturareilDnadeglioceaniè stato un altro dei suoi obiettivi, accanto allericerchesullalongevitàeall'invecchiamento.Progetti che adesso sono più vicini a diventare realtà. Per esempio, è di due settimane il tisultato dell’Università di Harvard che ha combinato biologia sintetica con l’ingegneria dei tessuti per far sviluppare cellue ldel fegato direttamente nell’organismo di un topo.
Le sue idee a volte hanno spaventato, tanto che nel 2008 una rivista americana ha pubblicato in copertina una foto di Venter scrivendo ''gioca a fare Dio''.
Nato il 14 ottobre 1946 a Salt Lake City, diceva di sé stesso di preferire il surf allo studio. Alla fine degli anni ’60 hacombattuto in Vietnam dove , nel contatto quotidiano con i feriti, ha deciso di studiare medicina. Tornato negli Usa, si è però dedicato alla biochimica, all’Università della California a San Diego, dove si è laureato nel 1972 e dove nel 1975 ha conseguito il dottorato. Dopo un breve periodo di insegnamento alla State University of New York a Buffalo, nel 1984 ha cominciato a lavorare ai National Institutes of Health. Qui ha avuto modo di approfondirericerche di genetica,mettendo a punto unatecnica di sequenziamento del Dna veloce, chiamata‘shotgun’.La considerava così utileper la salute publicada presentarla al Congresso Usa. Una decisione non condivisa dai Nih. Larotturacompleta con l'istituzione è avvenuta poco dopo, davanti al rifiuto di includerlo nel Progetto Genoma Umano.
Venter ha lasciato così i Nih, portando con sé la tecnica shotgun per sequenziare il Dna e cercando finanziamenti privatiperavviarel’aziendaCelerea Genomics. E’ stato così che una piccola azienda privata ha sfidato il gigantesco Progetto Genoma Umano, finanziato con fondi pubblici e che faceva capo al gruppo dei Nih guidato da Francis Collins. A metà febbraio 2001 la Celera pubblicava la mappa sulla rivista Science e il Progetto Genoma su Nature.
Anche il rapporto con la Celera ha avuto una breve durata e nel 2005 Venter ha fondato la Synthetic Genomics, dove nel 2010 ha ottenuto la prima cellula sintetica (una definizione che Venter preferiva a ‘cellula artificiale’), con un Dna progettato al computer e che non esisteva in natura. Il passo successivo è arrivato nel 2016 con Syn 3.0, il genoma minimo, con i geni essenziali alla vita: una sorta di mattoncino Lego della vita sintetica al quale aggiungere geni specializzati e ottenere in questo modo bateiri capaci di svolgere funzioni impossibili allo stato naturale. E' del2021laprima cellula sinteticain grado dicresceree direplicarsi.


