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DaNapoli aGibilterra passando dalla grandePiramide: sono le prime immagini scattate daisatelliti della costellazione Eaglet II di Iride,il programma italiano di osservazione della Terra sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana che prevede la messa in orbita complessivamente di 6 differenti costellazioni satellitari.
Composta daventiquattro satelliti, tuttiprogettati, sviluppati e integrati presso la sede diOhb Italia a Milano e operati dal Centro di Controllo Ohb a Roma, la costellazione Eaglet II sta completando la fase di messa a punto, il cosiddetto commissioning, e sarà presto pienamente operativa.
Gliultimi 8 satellitiEaglet II erano statilanciati il primo ottobre dalla base di Vandenberg in California. Intanto, sono state diffuse alcune delle prime immagini arrivate, tra cui si può vedere Napoli, la Rocca di Gibilterra e la Grande Piramide di Giza. Immagini che mostrano lepotenzialità di questiinnovativi piccoli satelliti ottici, del perso di circa25 chili, che oltre ad acquisire immagini ottiche ad alta risoluzione hanno la capacità di raccogliere e ritrasmettere i segnali per il tracciamento navale, permettendo cosìapplicazioni di sorveglianza e sicurezza marittima.
I dati in arrivo vengono ricevute dalCentro di Controllo di Ohb Italiae saranno parte del più ampioprogramma Iride, una costellazione di costellazioni satellitari tutta italiana e in via di completamento. Una ambiziosainfrastruttura nazionale per l'Osservazione della Terra, di proprietà dell'Asi, realizzata nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e cheintegra costellazioni satellitari, infrastrutture di terra e servizi digitali. L’obiettivo è quello di trasformare i dati satellitari in servizi operativi a supporto delle istituzioni, della pubblica amministrazione, dellaricerca e dello sviluppo economico del Paese.


