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Unoceano globaledimagma che si estende permigliaia di chilometri di profondità, quantità elevatissime dizolfo intrappolate al suointerno eun'atmosfera composta in buona parte di acido solfidrico, un gas altamente tossico, infiammabile e corrosivo. Appare così il primo membro di unanuova classe di pianeti fusi, descritta ora nello studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy. Non sono né rocciosi come la Terra né gassosi comeGiove e la loro scoperta, guidata dall'Università di Oxford, dimostra che ladiversità di mondi nella Via Lattea è maggiore di quanto pensato finora.
"Questa scoperta - afferma Harrison Nicholls, che ha guidato lo studio - suggerisce che le categorie attualmente utilizzate dagli astronomi per descrivere i pianeti potrebbero essere troppo semplicistiche. Sebbene siaimprobabile che questo pianeta fusopossa ospitare la vita, esso riflette l'ampia diversità dei mondi che esistono al di fuori del Sistema Solare. Possiamo quindi chiederci: quali altri tipi di pianeti attendono di essere scoperti?".
Il nuovo pianeta si chiama L 98-59 d,orbita attorno a una piccolastella rossa a circa 35 anni luce dalla Terra e le suedimensioni sono circa1,6 voltequelle delnostro pianeta. La sua natura del tutto inaspettata è stata scoperta grazie a osservazioni fatte daltelescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Canadese, e anche da telescopi basati a terra.
Usando sofisticatesimulazioni al computer, i ricercatori hanno potutoricostruire la suastoria dalleorigini fino ai giorni nostri, coprendo un arco di tempo di quasi 5 miliardi di anni.In base ai risultati ottenuti, L 98-59 d era probabilmente piùsimile a un piccolo Nettuno almomento della suaformazione. Col passare del tempo si ècontratto e raffreddato, e haperso partedella suaatmosfera. Tuttavia, la presenza delmagma gli ha permesso ditrattenere quella restante, ricca di idrogeno e zolfo.


