Laprimavera artica 2026si sta rivelandouna delle più calde,imprevedibili ecomplesse degli ultimi anni per la comunità scientifica internazionale, contemperature fino a 12 gradi sopra la norma,piogge efusione precoce della neve. A segnalarlo è il team del progetto europeoLiquidice, coordinato scientificamente dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp), da anni impegnato nel monitoraggio ambientale della criosfera artica presso le isole Svalbard.

Nel corso di questa primavera le temperature straordinariamente elevate hanno causato una rapida e prematura fusione della neve sulla terraferma. Allo stesso tempo, nel sud dell’arcipelago, venti persistenti hanno compattato il ghiaccio marino lungo la costa, rendendo inaccessibili via mare i siti di studio e le basi di ricerca.

“Nel mese diaprile abbiamo vissuto un'eccezionale anomalia termica con temperature fino a 12 gradi sopra la norma epiogge intermittenti per circa 18 giorni", dice Federico Scoto, ricercatore Cnr-Isp e membro del progetto. "In questo periodo, normalmente, letemperature oscillano fra i -10 e i -15°C, mentrequest’annosonorimaste sopra lo zeroperquasi due settimane.
L’ondata di calore, associata aprecipitazioni piovose, ha provocato la formazione e l’attivazione anticipata ditorrentiecanali superficialidiacqua di fusionesui ghiacciai e nelle aree costiere attorno a Ny-Alesund, fenomeni chenormalmente si osservano durante l’estate. Allo stesso tempo, iprimi 15-20 centimetridellostrato basale del manto nevososi sonocompletamente saturati di acqua liquida, favorendo la formazione dispessi strati di ghiaccio al suoloecompromettendo significativamente l’accesso alle risorse alimentarida parte dellafauna locale, come lerenne".

Anche le condizioni marine hanno registrato anomalie significative, sottolinea Francesco Paladini del Cnr-Isp. “Leacque del fiordosono state interessate da unimportante afflussodiacqua atlanticaetemperature degli stratisuperficiali che hanno raggiuntovalori superiori a 3°C, condizioniassolutamente anomaleper il periodo primaverile che normalmente è il più freddo dell’anno con temperature medie di circa 0, -0.5°C”.