La nuova ondata di caloreche si prepara a investire l'Europa raggiungeràtemperature leggermente inferioririspetto a quelle dell'ondata precedente, verificatasi nel mese di giugno. "Sono attesipicchi tra i 36 e i 39 gradi, i 40 gradipotrebbero essere raggiunti inqualche caso isolato", dice all'ANSA Massimiliano Pasqui, fisico del clima presso l'Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. 

In questo caso,cambiaanche l'asse di movimento dell'anticiclone, che resterà piùconfinatoall'area delMediterraneo occidentale. "Il meccanismo atmosferico è sempre quello 'da manuale' - evidenzia l'esperto - cioè l'espansione dell'anticiclone verso Nord.Nell'ondata di calore precedente la risalita ha interessato più l'Europa occidentale, e l'Italia è stata investita solo con le regioni settentrionali e centrali. La nuova ondata, invece, mostra un'espansione verso Nord molto meno marcata: riguarderà quindi - continua Pasqui - soprattutto il bacino del Mediterraneo. Saràcoinvoltalapenisola ibericae, per quanto riguarda l'Italia, le regioni settentrionali verrannoinvestite in parte solo in questi primi giorni. Usciranno presto dalla zona di interesse che, nel corso della prossima settimana, si sposterà alCentro-Sud".

Questa è la terza ondata di calorein tre mesi a colpire la regione europea. Laprima si è verificata afine maggio, ha interessato gran parte dell'Europa occidentale e centrale e, in molti paesi, si sono registrati valori anche di 10-15 gradi superiori alla media stagionale. Laseconda ondata è stata quella della seconda metà di giugno, che ha fatto infrangere numerosi record nazionali e locali per le temperature massime giornaliere. Tanto che, secondo il programma europeo di Osservazione della Terra Copernicus, è stato il giugno più caldo mai registratoper l'Europa occidentale.

Secondo le previsioni, questaterza ondata proseguirà per gran parte dellaprossima settimana. E mentre le regioni italiane del Centro e del Meridione dovranno fare i conti con le temperature elevate, quelle del Nord vedranno l'arrivo di qualche temporale. "La prossima settimana - conferma Pasqui - è previsto il passaggio di alcune perturbazioni sul Nord Italia e sull'area dell'Adriatico settentrionale".