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La naveGaia Bludel Consiglio Nazionale delle Ricerche è partita da Napoli per unanuova spedizionenelMediterraneo, diretta verso il Canale di Sicilia e il Mar Ionio. La suaattività saràguidata per laprima voltadaisatelliti. L'obiettivo dellacampagna Pages, infatti, èrivoluzionare il monitoraggio marino: invece di raccogliere campioni in siti prefissati, i ricercatori si affideranno aidati raccolti daisatelliti intempo reale, in modo da adattarsi ai mutamenti delle condizioni ambientali.
"Capire cosa significhi davvero ‘buono stato ambientale’ del mare è una delle grandi sfide della scienza e delle politiche europee", afferma Federico Falcini, ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr e responsabile scientifico della campagna. "A oggi, infatti, non esiste ancora una definizione pienamente condivisa. È da questa sfida che nasce Pages, che intende sviluppare nuoviapprocci di osservazionecapaci dicogliere lanatura dinamicadell’ambiente marino. L’obiettivo - conclude Falcini - è rendere le strategie di monitoraggio dell’oceano più semplici, efficienti ed efficaci".
Il progetto coinvolge diversi partner internazionali e, per l'Italia, vede la partecipazione anche della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e dell'Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Cnr.
In questa occasione, a bordo di Gaia Blu ci saranno anche il content creator Francesco Sena, atleta apneista e velista, seguito online per i suoi contenuti di esplorazione e avventura, e il gruppo dell'agenzia di comunicazione scientifica Space42 Europe. Attraverso video e altri contenuti, racconteranno in tempo reale l’esperienza della spedizione, contribuendo a rendere la ricerca oceanografica più accessibile al grande pubblico.


