Con unesperimento che traccia un pontetra il regno delle piante e quello degli animali, gliorganelli fotosinteticiisolati dalle foglie dispinaci sono stati inseriti in nanoparticelle etrapiantati negliocchi ditopie hannoridotto l'infiammazionedovuta allasindrome dell'occhio secco, un disturbo che provoca bruciore, fastidio e arrossamento a causa di un'alterazione nella quantità o nella qualità delle lacrime. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell, è stato condotto in Cina, guidato dall'Università Nazionale di Singapore (Nus) e da quella di Zhejiang.

I ricercatori stanno ora lavorando a unasperimentazione clinica, su esseri umani affetti dallastessa patologia: secondo le stime dei ricercatori, unamanciata di spinacidovrebbe fornire unaquantità di organellisufficiente atrattare più di 50 personedue volte al giorno per un mese. "Stiamo rubando una tecnologia che si è evoluta nelle piante nel corso di milioni di anni- afferma David Tai Leong dell'Università di Singapore, che ha coordinato i ricercatori insieme a Juan Ye di quella di Zhejiang - pertrapiantarla nelsistema animale".

Gli autori dello studio hannocentrifugato lefoglie di spinaciper isolare icloroplasti, lecentrali fotosintetiche delle cellule vegetali, e ottenere itilacoidi contenuti al loro interno, strutture a forma di pancake dove laclorofilla cattura la luceper trasformarla in energia. Queste sono poi stateincapsulate in nanoparticellechiamateLeaf.

 

 




Negliesperimenti svolti in laboratorio, lecellule di mammifero coltivatehannorapidamente assorbito le Leafe sono così diventate in grado, per diverse ore, disfruttare la luceperprodurre molecole energetichecome l'Atp, il composto che fornisce l'energia per quasi tutte le reazioni cellulari. Si tratta, in pratica, di unaforma limitata di fotosintesi: nelle piante, infatti, avviene anche una seconda fase che trasforma queste molecole in carboidrati, un passaggio che però le Leaf non supportano.

Per capire se le nanoparticelle potessero fornire anche dei benefici pratici alle cellule animali, i ricercatori le hanno inserite ingocce oculariper trattaretopi con sindrome dell'occhio secco: leLeaf hannoneutralizzato i dannosiradicali dell'ossigenoche si producono in grandi quantità dentro e intorno le cellule della cornea in questo disturbo,riducendo l'infiammazione. "Questosignifica davvero spostare i confini di ciò che è la medicina", aggiunge Leong: "È molto entusiasmante, anche se al momento può sembrare un po' folle".