Stabilito un nuovo record disopravvivenzaper gli  organoidi  cerebrali,minuscoli modelli 3D del cervello coltivatiinlaboratorioa partire dacellule umane: alcuni esemplari messi a punto ad Harvard hanno tagliato il traguardo dei cinque anni (il periodo più lungo documentato finora) e mostrano i segni molecolari del passare del tempo. Il risultato, utile perstudiarelosviluppodellecellule cerebrali dopo la nascita, è pubblicato su Nature da un gruppo internazionale di ricerca guidato dalla biologa friulana Paola Arlotta dell'Università di Harvard.

Il cervello umano impiega circa vent'anni per maturarecompletamente. Laricerca sul suo sviluppo postnatale potrebbe esserefacilitatodall'impiego degli organoidi cerebrali,ma finora la maggior parte degli studi si è concentrata sulle fasi iniziali dello sviluppo con esperimenti che di solito durano solo pochi mesi, conbassi tassi di sopravvivenza a lungo terminee una precoceperdita di cellule vulnerabili come ineuroni. 

Il team di Arlotta è riuscito ad andare avanti per ben cinque anni grazie a degli organoidi chimerici ottenutimescolandocellule cerebrali specializzate dietà diverse, siagiovaniche piùmature:le celluleprogenitricipiù vecchie hanno così saltato le prime fasi dello sviluppo e hanno prodottoneuroni maturi (la cui formazione richiederebbe normalmente due mesi) insole due settimane. Ciò indica che le cellule hanno tenuto traccia sia della loro età che del tempo trascorso in coltura. Nel complesso, la profilazione dell'intero genoma degli organoidi ha rivelato caratteristiche simili a quelle del cervello umano in fase prenatale avanzata e postnatale.