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"In questo momento non c'è alcun volo garantito per gli astronauti italiani, maspero davveroche ci sia lapossibilità di unmio contributoalprogetto Artemis". CosìLuca Parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, intervistato per 'Live in', l'evento di Sky Tg24 che il 7 maggio ha fatto nuovamente tappa a Roma. "Io sonopronto a camminare sulla Lunafin dal6 febbraio 2020- dice l'astronauta italiano, in collegamento da Torino - data del mio rientro sulla Terra dalla missione Beyond a bordo della Stazione Spaziale Internazionale:chi ha provato l'ebbrezza di andare nello spazio continuerà sempre a cercare di tornarci".
Beyond, durata circa sei mesi, è stata laseconda missione di lunga durataper Parmitano, durante la quale è diventato il primo italiano e il terzo europeo a ricoprire il ruolo di comandante della Iss . L'astronauta ha ancheprovato recentemente loscafandro che verrà indossato perl'allunaggio, e che sarà testato durante la missione Artemis III, prevista per il 2027.
"Provare lo scafandro è statoemozionante - commenta Parmitano - perché sono statouno dei primi non americani a indossarlo. Ho esperienza con scafandri di altro tipo, e sono rimasto sorpreso dalla naturalezza con la quale ho potuto indossarlo e muovermi, la prova è andata molto bene.Spero, dunque - continua l'astronauta dell'Esa - di avere lapossibilità di usarloin una missione spaziale".
Luca Parmitano ha avuto anche la possibilità di salutare i quattro membri dell'equipaggio diArtemis II: "Li ho incontrati a Houston dopo il loro rientro, avevano la responsabilità di portare tutti noi colleghi in questo viaggio così unico e, da parte nostra, c'era una sanissima e umanissima invidia".
L'astronauta esprime, poi, la suapreoccupazione e la suasperanza per l'attualesituazione internazionale, che potrebbe mettere a rischio i programmi spaziali. "Bisogna essere realisti, la geopolitica ha un'influenza anche sul mondo della scienza e della tecnologia quando gli interessi si sovrappongono. Voglio, però, restare ottimista - commenta -voglio sperareche ilprogramma Artemis, nonostante abbia natura diversa da quella della Iss, siaabbastanza forte da superare confini e ideologie"


