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Unnuovo metodobasato sulla Crispr-Cas9, la tecnica taglia-e-cuci del Dna, ha permesso di fare unprimo passoverso unapossibile terapia genicaper lasindrome di Down, che è causata dalla presenza di tre copie delcromosoma 21invece delle due normali. Itest condottisui topidal gruppo di ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center statunitense mostrano un'efficacia del 40%, dunqueraddoppiata rispetto a quella che era stata raggiunta finora, pari solo al 20%. I risultati sono pubblicati sulla rivista Pnas dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana epotrebbero aprireanche a test sualtri disturbi geneticiche si verificanodurante lo sviluppo embrionale.
I ricercatori coordinati da Volney Sheen hanno messo a punto un approccio basato sulgene Xist: questo è fondamentale perché guida la normale inattivazione di uno dei due cromosomi X nei mammiferi di sesso femminile, un processo che evita una pericolosa eccessiva espressione dei geni presenti. Altri studi avevano già cercato di sfruttare la capacità del gene Xist per trattare la sindrome di Down, ma con scarsi risultati.
Per risolvere il problema, gli autori dello studio hanno usato una tecnicaCrispr modificatache è riuscita amigliorare in modo significativo, dal 20% al 40%, l'efficienzacon la quale ilgene Xistvieneintegrato nelcromosoma 21. Gli esperimenti fatti su topi hanno, infatti, mostrato che lo squilibrio genetico dato dalla copia extra del cromosoma può essere parzialmente corretto con questo metodo.
"Sebbene studi precedenti abbiano già dimostrato la capacità di Xist di silenziare il cromosoma 21 - affermano i ricercatori - permangono numerosi ostacoli all'implementazione pratica di questo approccio. Il nostro lavoro attuale supera diversi di questi problemi, ma resta da vedere se porti a differenze cliniche misurabili".


