A guidare laformazione e laprogressione deitumori sonoquattro cambiamenti chiave, distinti mainterconnessi tra loro. Sono presenti in tutte le forme di tumore e quesrosuggerisce che leterapie, per avere maggioriprobabilità di essereefficaci, dovrebbero riuscire adattaccarne più di uno contemporaneamente. È quanto afferma l'articolo pubblicato sulla rivista Cell da Douglas Hanahan del Ludwig Institute per la ricerca sul cancro di Losanna, in Svizzera, cheaggiorna le firme tumorali proposte inizialmente26 anni fae che sono state finora un punto di riferimento per la ricerca.

"La premessa concettuale avanzata nel gennaio del 2000 - afferma Hanahan - è rimasta valida, in modo sorprendente e inaspettato, per ventisei anni e ciò vuol dire che esiste un fondamento logico alla complessità e alla diversità del cancro umano. Spero che questo aggiornamento - aggiunge il ricercatore - ripristini un po' di quella chiarezza concettuale".

La lista dei fattori chiave che caratterizzano i tumori, cioè quei cambiamenti che permettono alle cellule tumorali di aggirare le difese e crescere in maniera incontrollata, ha svolto un ruolo fondamentale nella ricerca sul cancro, ma nel corso degli anni sono state apportate modifiche e aggiunte che hanno reso il quadro sempre più complesso. 

Hanahan propone, dunque, di ripensareilmodo con cuiguardiamo a questitratti distintivi, considerandoli solo come una delle quattro dimensioni che guidano lanascita e losviluppo deitumori: le altre tre riguardanol'instabilità del genoma che facilita l'acquisizione di mutazioni nocive, lacapacità di reclutare altri tipi di cellule a proprio vantaggio, e infine fattori sistemici come l'invecchiamento e l'obesitàche influenzano l'evoluzione del tumore.