Iricercatori etecnologi precaridell’Istituto Nazionale di Astrofisicalanciano unappelloalla presidente del ConsiglioGiorgia Meloni, a seguito delmancato finanziamento nella scorsaLegge di Bilancio che era statopromesso per l'assunzione in forma stabile: "Con questa lettera aperta - si legge nel documento - chiediamo il suo intervento circa ladrammatica situazione di precariatoche si è venuta a creare".

I ricercatori sottolineano comeall'Inaf ci sia unprecariato superiore al 40%, con 800 ricercatori e tecnologi a tempo indeterminatoa fronte di560 precarida molti anni, un problema diventato strutturale vista la mancanza di un percorso di inserimento. A causa di questa situazione, loscorso anno il Ministero dell'Università e della Ricerca avevaconvocato diversi tavoli tecnici con le rappresentanze sindacali, che si eranoconclusicon lapromessadi unfinanziamento di 6,5 milioni di euro destinato alla stabilizzazione dei lavoratori precari applicando la legge Madia del 2017. Questo intervento avrebbe permesso di stabilizzare circa il 40% dei ricercatori

Nella formulazione finale dellaLegge di Bilancio, tuttavia, l'emendamentoinizialmente proposto è statomodificato,rendendolo inefficace. Secondo quanto affermano i firmatari della lettera, l'attuale norma rende impraticabile unpianodiassunzioni significativo,prevede il ricorso aprocedure concorsuali lenteecostose incompatibiliconl'urgenzadelproblema, penalizzagran parte dei precari con maggiore anzianità di servizioe impone uncofinanziamento a carico degli enti.

"Presidente, il tema non riguarda una singola categoria di lavoratori, ma la capacità dell’Italia ditrattenerecompetenze altamentequalificate in un settore strategico", si legge nell'appello. "Perdere questo capitale umano significherebbe consegnare a competitor esteri un know-how che lo Stato ha formato a proprie spese. Molti di noi sono inoltre 'cervelli di ritorno':costringerci a unnuovo espatrio sarebbe una triplasconfitta per lo Stato, per laricercae per le nostrefamiglie".