Salute delle piante, ricerca e agricoltura si incontrano al campus di Bolzano
In occasione della Giornata internazionale istituita dalle Nazioni Unite il 12 maggio, il Centro di competenza per la Salute delle Piante di unibz, insieme al Centro di Sperimentazione Laimburg, offre uno sguardo sulla ricerca a livello locale e crea uno spazio di confronto sui temi legati alla salute delle piante
BOLZANO. Sicurezza alimentare, biodiversità e cambiamenti climatici: sono alcune delle grandi sfide legate alla salute delle piante che saranno al centro del convegno organizzato dalla Libera Università di Bolzano insieme al Centro di Sperimentazione Laimburg in occasione della Giornata internazionale della salute delle piante, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 12 maggio.
L’iniziativa si svolgerà martedì mattina, dalle 9 alle 12, nell’aula F6 del campus universitario di Bolzano centro e riunirà ricercatori, istituzioni e operatori del settore agricolo per un confronto sui temi della sostenibilità e della protezione delle colture. Il convegno proporrà quattro relazioni dedicate alle tecnologie disponibili, ai fattori biotici e abiotici che possono compromettere il benessere delle piante e agli strumenti per riconoscere e prevenire i rischi.
«La salute delle piante è una condizione fondamentale per un’agricoltura sostenibile e per la produzione di alimenti di alta qualità», sottolinea il direttore del Centro di competenza per la Salute delle Piante di unibz, Luigimaria Borruso. Un tema che, di fronte ai cambiamenti climatici e alle nuove emergenze ambientali, richiede collaborazione tra università, centri di ricerca e mondo agricolo.
Il Centro di competenza di unibz, fondato sei anni fa, si è consolidato come punto di riferimento nella ricerca e nel trasferimento di conoscenze. «Abbiamo sempre cercato di coniugare radicamento locale e reti internazionali di ricerca», spiega la prorettrice alla Ricerca e Innovazione, Tanja Mimmo. Sul fronte applicativo, il Centro di Sperimentazione Laimburg lavora invece sulla difesa delle colture in relazione alle particolari condizioni agricole e microclimatiche dell’Alto Adige. «Attraverso una ricerca orientata alla pratica sosteniamo agricoltrici e agricoltori con competenze scientifiche solide», evidenzia Sabine Öttl, responsabile dell’Istituto di Salute delle Piante del centro.