Il dinosauro re dei predatori, lospinosauro,apparteneva a una famiglia molto diversificata: lo dimostra la scoperta di una nuova specie, denominataSpinosaurus mirabilis, che era caratterizzata da unavistosa cresta osseaa forma discimitarrasullatesta,probabilmente rivestita di cheratina e coloratain modo vivace. I restifossili,risalenti a circa95 milioni di anni fa, sono stati rinvenuti tra le dune del Sahara centrale in Niger, in una località che all'epoca si trovava a oltremille chilometri dalla costa delmarediTetide.E' quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Science da un team di ricerca internazionale, guidato da Paul Sereno dell'Università di Chicago, a cui ha partecipato anche il paleontologo italiano Filippo Bertozzo del Museo Reale di Scienze Naturali di Bruxelles.

"Spinosaurus mirabilis evidenzia la stravagante biodiversità che caratterizzava la famiglia degli spinosauridi", dice Bertozzo all'ANSA. "Lacrestaaveva probabilmente unafunzione visiva,dicomunicazione sociale o sessuale, ma non abbiamo certezze in merito. Anche lo Spinosaurus aegyptiacus aveva una cresta, ma era più bassa e tozza, non era così sviluppata e lanceolata come quella di S. mirabilis".

Identi e le ossa sono statiesaminaticon latomografia computerizzatae poi sono statiassemblati in un rendering digitale per ricreare un modello fisico dettagliato in 3D. "Immagino questo dinosauro come una sorta di'airone infernale', capace di avanzare senza difficoltà con le sue robuste zampe in due metri d’acqua, ma che probabilmente trascorreva la maggior parte del tempoaggirandosi inacque piùbasse allaricerca di grandi pesci", afferma Sereno.

Il cranio di S. mirabilis è molto simile a quello di S. aegyptiacus conservato al Museo di storia naturale di Milano, conferma all’ANSA il paleontologo Cristiano Dal Sasso dello stesso museo. "Le narici sonoarretrateanche nella nuova specie e questo è un indizio diforte affinità con l'ambiente acquatico. Il fatto che sia vissuto in un habitat interno boscoso attraversato da fiumi, a mio avviso, non contraddice l'idea che gli spinosauri cacciassero le loro prede anche in acqua, con nuoto attivo, e non soltanto come giganteschi aironi in agguato lungo le rive dei fiumi".