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Sei giorni e cinque nottipassati interamente in buie cavità sotterranee,mappando gliambienti sconosciuti,simulando ledifficoltà nellecomunicazioni e affrontandofinte emergenze mediche. Èl'addestramento al quale sono stati sottoposti28 astronauti cinesi divisi in quattro gruppi,per prepararsi alle futuremissioni con equipaggio sulla Luna, che il Paese punta a realizzare prima del 2030. Questi particolari ambienti nelSud-Ovest della Cinasono statiscelti per ricrearelasolitudine tipica delle missioni nello spazio,sfidare ilimiti fisici e mentali degli astronauti e testare la loroabilità nell'affrontareambienti estremi.
"Idati raccolti - ha dichiarato alla China Central Television Jiang Yuan, istruttore del Centro cinese per la ricerca e l'addestramento degli astronauti - sarannofondamentali per stabilire sistemi di supporto psicologico per gli astronauti che in futuro intraprenderanno missioni di lunga durata sulla stazione spaziale e missioni di allunaggio".
È stata laprima volta che laCina ha condotto unaddestramento di questo tipo,simile al programma Caves dell'Agenzia Spaziale Europea, che si svolge appunto in grottee anche nella giungla. Uno dei direttori del programma cinese, l'astronauta Guangfu Ye che ha effettuato diverse missioni sulla stazione spaziale Tiangong, ha partecipato a uno di questi allenamenti dell'Esa condotto nel 2016.
"Rispetto all'addestramento in grotta in Europa- dice Ye - il nostroteam di supporto è intervenuto il meno possibile. Questo approccio ha spinto gliastronauti ad affidarsi al proprio giudizio- aggiunge l'astronauta - liberando sia l'iniziativa individualeche le capacità dirisoluzione dei problemi".


