Si ispiraa quella delpolpo e alle sue straordinariecapacità mimetichela nuovapelle sintetica in grado di cambiare sia colore che texture, anche in maniera indipendente l'uno dall'altra. È stata realizzata da un gruppo di ricercatori guidato dall'Università americana di Stanford, che ha pubblicato il risultato sulla rivista Nature. Questa tecnologia potrebbe trovareapplicazione nei tessuti mimetici, neirobot soffici e nei display del futuro.

Ottenere un controllo dinamico sull'aspetto di un materiale rimane una sfida. Per affrontarla, gli autori dello studio coordinati da Mark Brongersma hanno preso ispirazione dalla pelle del polpo per mettere a punto delle sottili pellicole che possono essereprogrammate permodificare colore e consistenza: inizialmentepiatte e uniformi,quando sono esposte all'acqua le pellicolesi gonfiano rivelando nuovi disegni colorati. Tali disegni sono stati incisi utilizzandofasci di elettroni.

I cambiamenti di colore avvengono rapidamente, in meno di20 secondi, e il materiale può passare da uno stato all'altro centinaia di volte senza che le sue prestazioni ne risentano. Inoltre, a seconda di quale lato della pellicola viene esposto all'acqua,colore e texture possono esseremodificati separatamente: una capacità che è rimasta finora elusiva per i materiali sintetici. 

Per il momento, la pellicola mostraun solo disegnoquando vienebagnata, ma i ricercatori affermano che le versioni future potranno arrivare a livelli di complessità maggiori, con diversi motivi colorati e la possibilità di essere controllate elettronicamente.