Idata center si spostano nell'orbitaterrestre: lo prevede ilprogetto presentato negli Stati Uniti dall'azienda Cowboy Space, che sta lavorando a unacostellazione composta da20.000 satellitidata center dalanciarea partire dal 2028con un granderazzo chiamatoBig Iron, che la stessa azienda sta costruendo.

Quest'ultimo è un aspetto chiave del progetto, ha detto Baiju Bhatt, fondatore e Ceo di Cowboy Space. “Si tratta di unapproccio alla tecnologia dei razzi radicalmentenuovo. L'idea è quella di unrazzo a due stadi in cui lo stadiosuperiore sitrasforma, di fatto, nel satellite stesso", ha detto Bhatt. Alto86 metri e con un diametro di 4,7, il razzo saràspinto da motori a ossigeno e metano liquidi,simili ai motori di Starship di SpaceX, e sarà composto da 2 stadi: ilprimo pensato perritornare eatterrare su unapiattaforma in mare, il secondo per rimanere in orbita e trasformarsi in satellite, con una massa di ben 15 tonnellate. 

Nel complesso il progetto prevede la messa in orbita di20.000 satelliti, per ciascunodei quali è previsto un lancio, che ospiteranno al loro interno numeroseunità di calcolo Gpu,usate tipicamente per elaborare modelli di Intelligenza Artificiale,alimentate da pannelli solari lunghi 130 metri,mentre l’ogivadel razzo, ossia lo scudo esterno, si trasformerà inradiatore perdisperdere ilcalore generato daiprocessori.

Per riuscire a immettere in orbita l'intera costellazione l'azienda prevede un lancio per ciascun satellite, per un totale di 20.000 lanci. L'idea è quindi arrivare ad alcunemigliaia di lanci ogni annodabasi diverse, la cui ubicazione non è ancora stata annunciata,ciascuna conquattro piattaforme di lancio. Al momento l’intero sistema, a partire dai motori dei razzi, è ancora in fase di sviluppo ma si punta a eseguire il primo lancio nel dicembre del 2028. "È un obiettivo ambizioso – ha detto Bhatt – ma se non fosse ambizioso, non sarei un imprenditore".