Simulato per la prima volta grazie aisupercomputer l’intero ciclo vitaledi uncellula  e il risultato, pubblicato sulla rivista Cell, si deve alla ricerca guidata da Zan Luthey-Schulten, dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign, e condotta in collaborazione con l’Istituto Craig Venter in California.

Si aprono le porte all’uso dei supercomputer per l’esplorazione di tutti processi alla base della vita  e quindi allapossibilità dicomprendere iprocessi chimiciincredibilmente complessi e non ancora pienamente compresi che avvengono all'internodellecellule.

Lasimulazione ha preso in considerazione la più semplice dellecellule note, una sorta di versione minima della vitache era stata messa a punto nel 2021 dai ricercatori dell’Istituto Craig Venter e progettata per essere il più semplice possibile pur mantenendo lacapacità di crescere e dividersi normalmente. Una cellula con ungenoma di appena 493 geni,il più piccolo organismo coltivabile in laboratorio, di cui è stato ora possibile simulare al computer ogni dettaglio, dallareplicazione del DNAalla traduzione proteica, fino al metabolismoe alladivisione cellulare

E' un traguardo che ha richiesto molti anni di lavoro e ingenti risorse informatiche, nonché migliorare la comprensione delle reazioni chimiche che coinvolgono migliaia di molecole come proteine, Rna e Dna, all'interno della cellula. Una complessità tale cheogni singola elaborazionedi un intero ciclo cellulare, della durata di105 minuti,ha richiesto bensei giorni di elaborazione al computer. Il tutto ha ora portato allapreparazione di uno strumento potentissimoche permetterà direplicare in dettaglioanche singoli aspetti dell’attività di una cellula e comprendere in profondità tutte le reazioni chimiche coinvolte e, ad esempio, sviluppare possibili nuovi farmaci capaci dimodificare l’attività cellulare