Uninvisibile sorriso, lafirma dell'interazionetra ilvento solaree ilcampo magnetico terrestre: è quello che cercherà di vedereSmile, laprima missione congiuntatraAgenzia Spaziale EuropeaeAccademia delle Scienze Cinese, pronta a partire il9 aprile, alle 7:29 ora italiana dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, e che punta studiare gli effetti delle tempeste solari come mai fino ad ora, nonché prevederne l'arrivo.

"Smile realizzerà leprime immaginidellamagnetosfera terrestrevista airaggi X,qualcosa diincredibilmente importantee nuovo", ha detto il ricercatore dell'Esa Domenico Trotta nella conferenza stampa di presentazione della missione, organizzata dall'Esa in vista dell'imminente lancio, con il razzo europeo Vega C viene realizzato in Italia da Avio.

"Ci aspettiamo che dall'interazionetra ilvento solaree ilcampo magneticovengano emessiraggi Xcon maggiore intensità in alcunispecifici punti e più diffusi in altri, in unoschema che ricorda un sorrisoe che ha anche ispirato il nome della missione", ha aggiunto Trotta.

A bordo del veicolo ci sonoquattro strumenti, due dei quali (un analizzatore di ioni leggeri e un magnetometro) rileveranno dellemisure, e duefotocamere (Uvi, per visualizzare i raggi ultravioletti, e Sxi, per osservare ai raggi X).

"Avevamo già avuto alcune collaborazioni con la Cina, ma questa è laprima missione letteralmente metà cinese e metà europea, con una vera integrazione tra i due contributi. Un lavoro che ha ovviamente ha comportato delle sfide di dialogo e pianificazione che però abbiamo ampiamente superato", ha aggiunto Massimo Falcolini, responsabile del Product Assurance di Smile per l'Esa.

Un'altra sfidaper Smile è nella sua particolareorbita molto ellittica, che la porterà adallontanarsi moltissimo dalla Terra, circa 120mila chilometri (circa un terzo della distanza della Luna) e poi rituffarsi per sfiorare il pianeta ad appena 5mila chilometri. Questa traiettoria permetterà agli strumenti di osservare il pianeta da lontano per decine di ore, così da filmare anche le aurore polari fino a 45 ore e comprenderne meglio la genesi e l'evoluzione.

"Il lancio sarà eseguito daVega C, al suo settimo volo e primo del 2026, che rilascerà il satellite dopo meno di un'ora dalla partenza, poi il satellite userà la sua propulsione per arrivare nell'orbita definitiva", ha aggiunto Stefano Bianchi, responsabile dei Programmi di volo dell'Esa.

Come da programma, hanno detto i responsabili dell'Esa, in queste ore sarà completato il caricamento di propellente sull'ultimo stadio del razzo e presto sarà integrato anche il fairing, la componente in cima al cui interno è presente il satellite.