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SirafforzalacooperazionetraEuropaeGiapponenelmonitoraggiodei corpi celesti che rischiano dicolpirelaTerra:l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la sua omologa giapponese (Jaxa) hanno infattifirmatounmemorandumper approfondire la collaborazione nel campo della difesa planetaria, unitamente a unaccordospecifico per lacollaborazionesullamissione Ramses (Rapid Apophis Mission for Space Safety), che nel2028dovrebbe esserelanciataalla volta dell'asteroide Apophis.
Gli accordi sono stati firmati dal direttore generale dell'Esa, Josef Aschbacher, e dal presidente della Jaxa, Hiroshi Yamakawa, presso l'Ambasciata d'Italia a Berlino, alla presenza di rappresentanti istituzionali e industriali europei e giapponesi. L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in seguito alla selezione da parte dell'Esa di Ohb Italia come contraente principale per la missione Ramses.
“La difesa planetaria è, per definizione, una responsabilità globale”, ha affermato Aschbacher. “Con le firme odierne, Esa e Jaxa passano con decisione da un'intenzione condivisa a un'attuazione concreta, traducendo l'impegno in cooperazione a livello di missione".
Ramses sarà lanciata nel 2028 per un rendezvous con l’asteroide Apophisin vista del suo eccezionale passaggio ravvicinatoallaTerraprevisto peraprile 2029. Apophis, con undiametrodi circa 375 metri, passerà a soli32.000 chilometri dalla superficie terrestre, una distanza pari a circa un decimo di quella della Luna einferiorea quella delleorbitedeisatelliti geostazionari. Sebbene non vi sia alcun rischio di impatto, si tratta di uneventoestremamenteraro,che per un oggetto di queste dimensioni si verifica una volta ogni 5.000-10.000 anni.Visibile a occhio nudo nel cielo notturno per un massimo di due miliardi di persone sulla Terra, l'evento offrirà un'opportunità unicaper laricerca scientifica.Ramses accompagneràl'asteroide durante il flyby, osservando come lagravità terrestrenemodificherà forma, superficie e movimento. Confrontando le misurazioni prima e dopo il passaggio, si potranno ottenere informazioni fondamentali su struttura, composizione e comportamentodegli asteroidi, utili anche per future strategie di deviazione.
L’Esa coordina la progettazione, l’integrazionee leoperazionidelveicolo spaziale della missione. LaJaxafornirà elementi chiave, tra cuipannelli solari leggeri, unsensoreainfrarossie illanciotramite ilrazzo H3. La collaborazione si inserisce nel solco delle precedenti partecipazioni di Jaxa a missioni come Hera e nelle cooperazioni in corso tra Esa e Jaxa, tra cui EarthCARE e BepiColombo.


