Era il14 febbraio 1876quando il giovane inventore di origine scozzeseAlexander Graham Belldepositò allo U.S. Patent Office unarichiesta formale dibrevetto per iltelefono, una tecnologia destinata a rivoluzionare le comunicazioni umane. Lostesso giorno, appena poche ore dopo, l'ingegnere statunitenseElisha Graypresentò uncaveat (cioè unadichiarazione preliminare d'invenzione) per undispositivo simile: una coincidenza che aprìuna delle dispute più celebridellastoria dell'innovazione tecnologica.

Sulla base della tempistica con cui furono presentati i documenti, il7 marzodello stesso anno vennericonosciuto a Bellilbrevetto numero 174.465, che descriveva unmetodo per trasmetterelavoce umanatramitesegnali elettrici. Era l'atto di nascita ufficiale del telefono. Tre giorni dopo, il 10 marzo, nel suo laboratorio di Boston avvenne laprima storica comunicazionetra Bell e il suo assistente, Thomas Watson: "Mr. Watson, come here, I want to see you" ("signor Watson, venga qui, voglio vederla"). L'esperimento dimostrò che la voce può viaggiare lungo un filo, trasformata in impulsi elettrici e poi nuovamente in suono.

La paternità dell'invenzione diventò però oggetto dilunghi contenziosi legali. Gray rivendicò la priorità dell'idea, sostenendo di aver sviluppato un trasmettitore simile a quello descritto da Bell. Nonostante le controversie, i tribunali statunitensi riconobbero la validità del brevetto di Bell. Nel giro di pochi anni, il telefono passò da curiosità scientifica astrumento commerciale. Nel1877 nacque laBell Telephone Company, destinata a diventare un colosso delle telecomunicazioni.

Nel2002 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, pur senza annullare il brevetto di Bell, ha approvato unarisoluzione che riconosce ilcontributo pionieristico diAntonio Meucciallo sviluppo del telefono: nel1871l'inventore italiano aveva infattidepositato presso l'Ufficio brevetti statunitense ilcaveat numero 3335dal titolo 'Sound Telegraph', in cuidescriveva la sua invenzione in attesa di trovare il denaro necessario per depositare un brevetto regolare. Il caveat, però, era poiscaduto nel dicembre 1874senza essere più rinnovato.