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Dopo che laterapia concellule Car-T ha rivoluzionato il trattamento di moltitumori del sangue, è oraallo studiounaterapia cellulare di nuova generazione, simile mapiù sensibile, che èin grado di colpireanche itumori solidi: chiamataHit (Hla-independent T cell), neiprimi testdi laboratoriosui topièriuscita a eradicarecompletamente itumori direne,pancreas eovaio. Il risultato, cheapre la strada afuturi test clinici sull'uomo, è pubblicato sulla rivista Science dai ricercatori della Columbia Initiative in Cell Engineering and Therapy (Cicet) a New York.
Il team è guidato da Michel Sadelain, uno dei pionieri delle attuali terapie Car-T, che si basano sull'impiego di particolari cellule del sistema immunitario (i linfociti T) geneticamente modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Quelle del sangue sono solitamente facili da individuare perché sono ricoperte da numerose molecole CD19 che fungono da bersaglio.Le cose si fanno più complicate nei tumori solidi, perché le lorocellule sono piùdiversificate efinora si pensava che non condividessero una molecola bersaglio comune. I ricercatori del Cicethanno però scopertoche alcuni tipi di tumori solidi sono accomunati da unamolecola, ilCD70, che potrebbe fungere dabersaglio. Tutte le loro cellule la esprimono, ma alcune lo fanno a livelli molto bassi e per questo finora non erano state individuate.
Se le cellule Car-T convenzionali possono rilevare solo le cellule tumorali che esprimono molte molecole bersaglio, lenuove cellule Hitsviluppate nel laboratorio di Sadelain risultanomolto più sensibilie per questo riescono arilevare anchecellule tumoraliche hanno unnumero esiguo di molecole bersaglio. Negli esperimenti sui topi di laboratorio, le cellule Hit programmate per colpire il CD70 hannocompletamente eradicato i tumori di pancreas, reni e ovaie, risparmiando le cellule saneche non esprimono CD70.
Incoraggiati da questi primi risultati, i ricercatori stanno pianificando di testare le cellule Hit CD70 su alcuni pazienti presso il Columbia University Irving Medical Center. La nuova terapia cellulare potrebbe rivelarsi utile in almenoaltre 20 forme di tumore, tra cui ilglioblastoma e l'adenocarcinoma del pancreas.


