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Previsto nella notte tra il 19 e il 20 maggio illanciodella nuova versione dellaStarship,il veicolo di Elon Musk per le future missioni verso la Luna e Marte. Si tratta del12esimo test, questa volta a essere sotto analisi sarà soprattutto ilrivestimento termico per ilrientrodellanavettanell'atmosfera.
A circa7 mesi dall'ultimo test la Starship torna a volare dopo che i tecnici hanno lavorato aimportanti modificheche hannoridisegnatomoltielementi strutturali,a partire dell'enorme ‘pinza’ che serve ad acchiappareilprimo stadiodel razzo sulla piattaforma di lancio, ainuovi motori Raptor che saranno anche testati con un'accensione nello spazio.
Questa volta le maggiori attenzioni saranno poste sulrivestimentodella navetta, composto da40mila piastrelle esagonaliche devonoproteggerela struttura dalcaloregenerato dall'attrito con l'aria nel rientro dallo spazio. Un rivestimento teoricamentepensatoper essereusato più voltema che invece finora, nei test precedenti, hasubito molti più danni del previsto. Per studiarne al meglio i comportamenti è stato deciso dicolorare di biancoalcune piastrelle, così dafacilitarele analisi video, e toglierne alcune perverificarelostressche possono risentire le piastrelle vicine.
Il test prevede una dinamica praticamente uguale a tutti gli ultimi voli:con il primo stadio, il booster, che dovrà eseguire unrientro controllato in mare, mentre ilsecondo stadio, la navetta, che eseguirà quasi un’orbita completa per poi eseguire anch’esso unadiscesa controllatasempre inmare.Durante il volo nello spazio la navetta dovràrilasciare 12 modelli di satelliti Starlinkma2 di questi accompagneranno lanavetta analizzando in videobuona parte delrientrodell'atmosfera perosservare da vicinoidannicausati dall’attrito sulle mattonelle del rivestimento termico e da lì implementare poi delle nuove soluzioni tecniche.


