Trasmessi iprimi segnalidaCeleste, l’innovativacostellazione di satellitidell'Agenzia Spaziale Europea che punta a sperimentarenuove tecnologie per lanavigazione e i cui dati saranno combinati conGalileo. I segnali sono stati ricevuti all’Estec, il centro tecnologico dell'Esa nei Paesi Bassi, e a inviarli è stato Celeste IOD-1, il primo satellite degli 11 previsti elanciato il 28 marzo 2026.

“Vedere Celeste raggiungere il suoprimo traguardo, a pochi giorni dal lancio, è un momento che ricorderemo negli anni a venire”, ha detto Roberto Prieto-Cerdeira, responsabile del programma Celeste dell'Esa. “Si tratta di un primo passo – ha aggiunto – in una missione che mira a dimostrare come una costellazione di navigazione satellitare in orbita terrestre bassa possa rispondere ulteriormente alle esigenze attuali e future degli utenti, integrando l'attuale sistema Galileo europeo in orbita terrestre media”.

Lanciato dalla Nuova Zelanda insieme al gemello IOD-2 con un razzo Electron dell'azienda Rocket Lab, ilsatellite IOD-1hacompletato tutte leoperazioni di verifica di funzionamentoetrasmesso il primo messaggiodi navigazione a doppia frequenza nelle bande L e S. Operazione che nei prossimi giorni sarà eseguita anche dall’altro satellite. La nuova costellazione che vede Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), come responsabile del segmento spaziale punta a migliorare i sistemi di navigazione satellitari, ossia i servizi che usiamo quotidianamente per muoverci ad esempio all’interno di una città o che sono usati dal traffico aereo.

Celeste, infatti, è composto dauna serie di satelliti in orbita più bassa rispetto a quelli di Galileo, e il cui segnale (unito alle informazioni di Galileo) permette di rendere più efficace il sistema di navigazione, soprattutto inambienti difficilicome le aree urbane densamente popolate. Un progetto che attualmente è nella suafase di dimostrazione in orbitama che rappresenta un elemento chiave nell’ambito della nuova iniziativa europea per la resilienza dallo spazio dell'Esa pensata per rispondere alle esigenze di sicurezza e resilienza degli Stati membri.