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A salutare le feste in bellezza arriva unbrindisi cosmico tra legalassie che compongono l'ammasso dello Champagne, fotografato daltelescopio spaziale Chandradella Nasa. L' ammasso di galassie deve il suo soprannome alla data della scoperta, il31 dicembre 2020, e all'aspetto delle galassie che sembrano formare tantebollicine. Un nome decisamente più facile da ricordare di quello ufficiale,RM J130558.9+263048.4.
La nuova immagineottenuta airaggi Xe nellabanda otticamostra che l'ammasso dello Champagneè in realtàcomposto dadue ammassiin procinto difondersi, che laquantità digas incandescente supera lamassa complessivadellecentinaia di galassiepresenti e che è ancora maggiore la quantità di materia oscura, la misteriosa componente che insieme all'energia oscura costituirebbe il 95% dell'universo. I ricercatori ritengono, infatti, che ulteriori studi su questo ammasso possano svelarenuovi indizi sucome lamateria oscura reagisce a unacollisione adalta velocità.
Confrontando i dati consimulazioni alcomputer, inoltre, gli astronomi hanno ipotizzato due scenari possibili per questo particolare oggetto cosmico. Il primo afferma che idue ammassi che lo compongono si sono giàscontrati oltre due miliardi di anni fa: dopo la collisione, si sarebbero allontanati e poi lagravità li avrebbedi nuovo attirati uno verso l'altro in una seconda imminente collisione. Secondo l'altra ipotesi, dopo unoscontro avvenuto circa 400 milioni di anni fa, i due ammassisi starebbero ora allontanandol'uno dall'altro.


