Realizzare uncavo superconduttorecapace ditrasportare grandi quantità di energia elettricasenza perditee con unridotto impattoambientale per idata center del futuro: è l'obiettivo delprogetto Sure (SUperconducting – REliability & Efficiency), che unisce le competenze dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) in fisica di frontiera con gli acceleratori di particelle e l'esperienza di Asg Superconductors nella progettazione e produzione di magneti, cavi e sistemi superconduttivi. L'iniziativa è finanziata dal ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FIisa), con unfinanziamento complessivo di 5,8 milioni di euro nell'arco dicinque anni.

Sure prevede laprogettazione, larealizzazione e l'installazionedi uncavo superconduttivodestinato ad alimentare ilnuovo data centerdeiLaboratori Nazionali di Frascati dell'Infn, realizzato grazie ai finanziamenti delPnrr assegnati al Centro Nazionale di ricerca in Hpc, big data e quantum computing Icsc. Ilcuore della lineaè costituito da uncavo indiboruro di magnesio, unmateriale superconduttore innovativoscoperto nel 2001 e sviluppato in Italia da Asg anche grazie alle competenze maturate nell'ambito diHiLumi-Lhc, il programma di potenziamento del Large Hadron Collider del Cern.

A differenza dei superconduttori impiegati nei grandi acceleratori di particelle, che richiedono il raffreddamento con elio liquido a circa -271,15 °C, il cavo sviluppato nell'ambito di Sure utilizza diboruro di magnesio, un materiale che opera a circa -253 °Criducendo ilcosto di raffreddamento dioltre dieci volte. Questa temperatura può essere raggiunta mediante sistemi criogenici a ciclo chiuso, già ampiamente utilizzati in applicazioni industriali, rendendo la tecnologia più semplice da integrare e più adatta a un impiego continuativo nelle infrastrutture energetiche dei data center.

Un altro vantaggio di questo superconduttore è che la suaproduzione avvienesenza utilizzo di terre raree con 'filiera corta'. Inoltre, grazie all’elevata densità di potenza e alla maggiore compattezza dei cavi superconduttivi, si aprononuove prospettiveper larealizzazione e l’espansione dei data centerin aree densamente urbanizzate o caratterizzate da vincoli infrastrutturali, dove l’impiego delle tecnologie tradizionali risulta più complesso o non possibile.