Un secolo failprimo sorvolo del Polo Nord. Il12 maggio 1926ildirigibile Norge, costruito in Italia, affrontava una delle ultime grandi imprese di esplorazione dei luoghi più estremi del pianeta sotto la guida del norvegeseRoald Amundsene dell'italianoUmberto Nobile.

Quella missione è stata anche unsimbolo dicooperazione scientifica internazionale, come hanno rilevato il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Andrea Lenzi e l'Ambasciatore d'Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, nellacerimonia organizzata aNy Ålesund, nelle isole Svalbard, dove ha sede la base di ricerca del Cnr nell'Artico, nell'ambito di un vero villaggio della ricerca internazionale. All'incontro hanno partecipato anche il vicepresidente della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa norvegese, Himanshu Gulati, e la direttrice dell'Istituto Scienze Polari del Cnr, Giuliana Panieri.

"L'ereditàche discende dall'impresa del Norgesi rivela oggi più attuale che mai: leregioni polari, un tempo percepite come remote e marginali, sonodivenute centralipercomprendere le dinamiche del cambiamento globale, che ha conseguenze dirette sullaregolazione del clima, sullastabilità degli ecosistemie sullasocietà civile globale", ha osservato Lenzi.

Realizzato a Roma, nello Stabilimento Costruzioni Aeronautiche diretto da Nobile, l'aeromobile N1era uncapolavoro di ingegneriache poteva volare grazie a ben18mila metri cubi di idrogeno all'interno di uninvolucro lungo 106 metrie azionato datre motori, poteva raggiungere110 chilometri orari. Grazie a un accordo con il governo italiano, il veicolo venneacquistato dall'Aeroclub di Norvegia, che lo chiamòNorge e lo adattò per l'esplorazione artica.

 

 




La missione del Norge partì da Roma il 10 aprile 1926guidata da Nobile e, dopo alcune tappe,Amundsen chesalì a bordodel velivolo il 7 maggioalleisole Svalbard. Da lì il dirigibile punto direttamente alpolo nord geografico, che fusorvolato il 12 maggio 1926. Durante il passaggio vennero lanciate al suolo lebandiere di Norvegia, Stati Uniti e Italia. Così come poco prima l'Antartide, anche il polo Nord era da tempo al centro di grandi competizioni, tanto che già altre missioni avevano tentato l'impresa: l'esploratore statunitense Richard Byrd, rivendicò ma senza fornire prove a supporto di aver sorvolato con un aereo il Polo Nord appena 3 giorni prima del Norge.

L'avventura del Norgefu unsuccesso senza precedentiper l'aviazione italiana e per Nobile, chedopo il viaggioentrò inconflitto con Amundsenche si riteneva unico responsabile della missione di esplorazione. Lite che in seguito spinse poi Nobile, sostenuto dal governo italiano, a replicare la spedizione questa volta con un nuovo dirigibile, l'Italia, che sulla via del ritorno precipitò a nord delle isole Svalbard. L'incidente che attivò numerose spedizioni internazionali per recuperare i dispersi, una delle quali guidata da Amudsen. Gli italiani vennero infine portati in salvo, ma l'aereo di Amudsen scomparve nel mare di Barents senza lasciare tracce.