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Nellecellule è all'opera un inaspettatoregista molecolare,chesincronizza orologio biologico, temperatura esterna e cibo ingerito alconsumo dienergia dell'organismo. E' unaproteina ancorapoco studiata, localizzata nellecellule adipose (in particolare nelle loro centraline energetiche, i mitocondri) identificata con la siglaSlc25a34. A individuarla è lo studio pubblicato sulla rivista Science e guidato dall'Università di Copenhagen, sulla base di esperimenti nei topi. Si aprono così nuove strade per possibili terapie contro malattie legate al metabolismo, come obesità e diabete.
"Di solito consideriamo l'orologio biologico, la risposta alla temperatura e la risposta al cibo come sistemi distinti", dice Zach Gerhart-Hines, che ha coordinato la ricerca. "L'esistenza di un trasportatore mitocondriale regolato dall'ora del giorno, dalla temperatura e da ciò che mangiamo apre la strada apossibili terapie - continua Gerhart-Hines - in grado dimodificareitempi e le modalità con cui l'organismo brucia energia".
Il grasso brunobrucia energia per produrre caloree questa attività è regolata dall'orologio biologico:diminuisce duranteilsonnoeaumentapocoprimadelrisveglio.Tuttavia,l'organismoriesce anche a uscire da questa tabella di marcia energetica prestabilita e a fare fronte aesigenze impreviste, come una giornata molto fredda o un pasto saltato.
Per capire il meccanismo alla base di questa capacità, i ricercatori hanno osservato ciò che accade intopi geneticamente modificati in modo da essereprivi di alcuneproteine regolatrici. Hanno così scoperto che ilgeneche codifica per la proteina Slc25a34 è controllato da tre interruttori :il primo è sincronizzato con l'orologio biologicoe i ritmi circadiani, il secondo risponde alfreddo,scavalcando il primo interruttore quando l'organismo ha bisogno di più calore, e il terzo arriva dalgrasso, in base alle riserve energetiche o alle calorie introdotte con la dieta.


