Scoperta unagalassia ellitticarisalente a8 miliardi di anni fae costituita da una popolazione stellaresorprendentementesimilea quella dellaVia Lattea: chiamata J1453g,mette in discussionei classici modelli di formazione ed evoluzione delle galassie ellittiche, suggerendo processi dicrescita molto più complessidi quelli ipotizzati finora. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy da un team di ricerca guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), è frutto anche dei dati raccolti dal Telescopio Nazionale Galileo, cui hanno contribuito alcuni liceali di Telese Terme (Benevento) nell’ambito del concorso nazionale 'Giovani Astronomi al Tng', organizzato in collaborazione con ministero dell’Istruzione e del Merito, Società Astronomica Italiana e Inaf.

Grazie a unallineamento quasi perfetto,la galassia J1453g esercita unaforza gravitazionaletale dadeflettere e sdoppiare la luce di un quasar (ovvero una galassia attiva molto luminosa) ancora piùremoto, creando la caratteristica configurazione a croce composta da quattro immagini distinte della sorgente di fondo: è un raro esempio di lente gravitazionalenota come'croce di Einstein'. Questa particolare configurazione ha permesso di ottenere, con una precisione senza precedenti, ladistribuzionedellamassa dellestelle della galassia lente al momento della loronascita, in un ambiente e a una distanza finora del tutto inesplorati. 

Secondo imodelli teorici attuali, i nuclei digalassie ellittiche dovrebberoformarsi intempi rapidissimied essere dominati da stelle di piccola massa. Al contrario, idati raccolti su J1453g mostranouna configurazione analoga a quella della nostra galassia, che invece è di tipo spirale barrata.Questo suggerisce che ilcuoredelle galassie ellittichepotrebbe essere cresciuto in modo lento e graduale, oppure trasformato da violenti eventi di fusione nelle prime fasi della sua evoluzione.