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Nel nucleo oscurato da gasepolveridi unagalassia vicina, uno degli ambienti più estremi dell'universo, è stata trovata un'inaspettata miniera di molecole organiche, quelle cioèbasate sul carbonio. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Astronomy e guidata dal Centro di Astrobiologia spagnolo (Cab), si deve aidatiraccolti dal telescopio spaziale James Webbdi Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Canadese, che ha potuto penetrare il nucleo nascosto grazie ai suoi strumenti a infrarossi.
Come sottolineano i ricercatori, queste molecole potrebbero rappresentare il primo livello all'interno dellecomplesse reazioni chimicheche portano infine alla formazionedeicompostiallabase della vitacome la conosciamo.
Le osservazioni condotte dal Jwst sullagalassia IRAS 07251–0248hanno permesso ai ricercatori guidati da Ismael García-Bernete di rilevare le firme chimiche di una quantità di molecole senza precedenti. Dello straordinariamente ricco catalogo fanno parte molecole comebenzene, metano e acetilene, ilradicale metilicoche non eramai stato rilevato prima al di fuori della Via Lattea, e anche ghiacci d'acqua.
"Abbiamo scoperto una complessità chimica inaspettata - dice García-Bernete - con abbondanze molto più elevatedi quelle previste dagliattuali modelli teorici. Ciò indica che deve esserci una fonte continua di carbonio nel nucleo galattico che alimenta questa ricca rete chimica".
Secondo gli autori dello studio, i dati puntano il dito verso iraggi cosmici:particelle elettricamente cariche costituite principalmente da protoni che si trovano in abbondanza all'interno dei nuclei galattici, e che sono in grado diframmentare i granelli di polvere ricchi di carboniorilasciando piccole molecole organiche.


