Una versione 'killer' dellaCrispr, la tecnica taglia-e-cuci del Dna,invece di modificareilDna dellecellule malatelodistrugge, portandole alla morte. È stata messa a punto dal gruppo di ricerca guidato dalla statunitense University of Utah Health, che ha pubblicato i risultati ottenuti sulla rivista Nature. La nuova tecnica è stata finorasperimentata solo su cellulecoltivate in laboratorio, ma potrebbe rappresentare unnuovo potentestrumento per laterapia diinfezioni viralietumori. La Crispr-killer, infatti,colpisce in maniera estremamente mirataesclusivamente lecellule malateelascia inveceintattequellesane, dunque eviterebbe gli effetti collaterali dei farmaci e dei trattamenti attualmente impiegati.

La versione più conosciuta e impiegata della tecnica Crispr è quella che utilizza la proteinaCas9, che agisce come un paio diforbici molecolari per apportare modifiche precise al Dna. I ricercatori coordinati da Yang Liu, Ryan Jackson e Chase Beisel hanno invece impiegato un'altra proteina Crispr scoperta di recente, laCas12a2, cheassomiglia più a untrita-documenti: quando riconosce il suo specifico bersaglio,inizia a tagliare il Dna e non si ferma piùfino a che lacellula, sopraffatta dai danni così estesi, nonsi autodistrugge. "Il suo scopo non è correggere alcunché - dice Liu - è distruggere tutto ciò che vede".

Gli autori dello studio hannoprogrammato Cas12a2percolpire unamutazionedannosa che provoca unacrescita eccessivadellecellule cancerose. Nell'esperimento haridotto del 50%la crescita deltumore al polmone, un'efficaciaparagonabile a quella deifarmaci antitumoralipiù diffusi ma, a differenza di questi ultimi,non ha avuto alcun effetto sulle cellule sane. Cas12a2 è stata anche in grado di uccidere efficacemente le cellule infettate dalpapillomavirus umano (Hpv), riducendone la crescita dioltre il 90%, e i ricercatori affermano che potrebbe essere facilmente programmata per colpire anche altri virus, come l'Hiv.