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Eventi chiave dello sviluppo che guidano lacorretta organizzazionedeitessuti nell'embrionesono statiosservati grazie a un innovativo modello diorganoidi embrionali: chiamatigastruloidi,sono stati ottenuti in laboratorio a partire dacellule staminali embrionaliditopo e hanno permesso di osservare direttamente le fasi cruciali di questo processo, ancorapoco comprese.È il risultato ottenuto dal gruppo di ricerca internazionale guidato dall'Istituto di Genetica e Biofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, con la collaborazione dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli e dell'Università Federico II di Napoli. Pubblicato sulla rivista Embo Journal, lo studio potrebbe aiutare a comprendere le cause di alcunemalattie congenitee dell’infertilità, e quindi a svilupparenuove strategie di prevenzione e trattamento.
"I gastruloidi permettono di osservare e controllare fasi dello sviluppo che, negli organismi viventi, sono difficilmente accessibili", dice Annalisa Fico, coordinatrice della ricerca insieme a Gabriella Minchiotti. "L’utilizzo dei gastruloidi - aggiunge quest'ultima - rappresenta unavanzamento tecnologicofondamentale".
Gli autori dello studio hanno utilizzato questi organoidi embrionali per fare luce sul ruolo svolto da un particolare tipo di Rna, i cugini a singola elica del Dna, chiamatiRna ultraconservati. Sono molecole che non producono proteine e che devono il loro nome al fatto che la lorosequenza è rimastainvariata nel corso dell’evoluzione, mantenendosi identica in molte specie diverse.
Questa caratteristica suggerisce che gli Rna ultraconservati siano coinvolti nellaregolazione di uno dei processi biologici più importanti e complessi, cioè losviluppo embrionale. I risultati ottenuti hanno confermato l'ipotesi: gli organoidi embrionali hanno mostrato che questi Rnacontrollano l'espressione di geni cruciali che garantiscono la simmetria e la giusta morfologia nell'embrione.


