ANTERSELVA. La sprint olimpica maschile lascia all’Italia una sensazione amara, soprattutto per Tommaso Giacomel. Il trentino, atteso tra i protagonisti, paga caro il poligono: chiude 22° con un 7/10 complessivo e tre errori che lo allontanano dalle posizioni di vertice.

Davanti, invece, è giornata da incorniciare per Quentin Fillon Maillet. Il francese mette insieme una prova di livello assoluto: due poligoni perfetti e un passo sugli sci che fa la differenza. Il risultato è un oro netto, con il tempo di 22’53″1, il quarto titolo olimpico in quattro format diversi.

Alle sue spalle si piazzano due norvegesi solidissimi e senza sbavature: argento per Vetle Christiansen a 13″7 e bronzo per Sturla Lægreid a 15″9. Fuori dal podio, nonostante lo zero al tiro, resta Emilien Jacquelin, che perde terreno nel giro conclusivo.

Per l’Italia il miglior piazzamento è quello del brunicense Lukas Hofer, 13° con un solo errore nella serie in piedi (0-1), a 1’22″1. Applausi anche per Nicola Romanin: il debuttante olimpico firma una gara pulita al tiro e chiude 16° a 1’34″4, centrando la miglior prestazione della carriera.

Più indietro Elia Zeni, che non riesce a rientrare tra i migliori 60. Il suo bilancio al tiro (2-1) e il distacco di 3’07 lo lasciano fuori dall’inseguimento. “Non sono tra i più forti sugli sci e non posso permettermi tre errori”, spiega.

Il programma olimpico della Südtirol Arena prosegue domani con la sprint femminile.

(foto EPA PIERRE TEYSSOT)