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SAN MARTINO . La Gran Fondo Val Casies è sia una manifestazione internazionale, baciata dal significativo apporto di ben 37 nazioni e da oltre 2.000 concorrenti, sia una gara nazionale (valevole per la Coppa Italia) e soprattutto locale, poiché considerata dalla propria gente “come una di famiglia”. Ed è uno dei motivi per i quali ininterrottamente da 35 anni si sviluppa sul manto innevato altoatesino.
Ieri, tra San Martino in Casies, Tesido, Colle e Santa Maddalena, si svolgeva la seconda delle due giornate previste, quella che vedeva i fondisti impegnati nella tecnica libera, sempre sulle tradizionali distanze di 30 o 42 km. Il “dito” di neve fresca della nottata ha regalato ulteriormente un paesaggio magnifico con il quale mettersi alla prova, dando il via a numerose sfide e spunti tecnici, tra atleti che cercavano punti preziosi per la Coppa Italia, altri che avevano scelto lunghezze differenti e chi correva per il gusto di farlo, “Just for Fun”. I primi ad accarezzare l’ebbrezza del traguardo sono stati i maschi della distanza più breve, regalando al folto pubblico altoatesino, e non solo, un’accesa volata che ha premiato proprio un atleta “di casa”, Matteo Tanel, staccato dai primi negli ultimi chilometri, ma capace, con un recupero degno del miglior flash anche grazie a dei materiali velocissimi, di posizionare i propri sci stretti davanti a quelli dell’austriaco Lentsch, che lo scorso anno arrivò terzo sempre nel percorso di 30 km, e di Julian Brunner, sul gradino più basso del podio davvero di un soffio.
La femminile di 30 km era valevole anche per la Coppa Italia e quella della veronese Debora Roncari è stata una cavalcata in solitaria, lungo un tracciato che pareva essere stato disegnato apposta per lei, e dove la scaligera vinse due anni fa portandosi a due successi in altrettante partecipazioni in Val Casies. Un riscatto che la ripaga in parte dall’esclusione olimpica, mentre circa tre minuti più tardi giungono sul traguardo anche Francesca Franchi e Martina Vignaroli, una volata che ha premiato la trentina sulla modenese.
I volti degli spettatori erano in tensione nell’assistere all’esito della prova di 42 km sul maxischermo allestito in zona arrivo, scrutando falcata dopo falcata dagli schermi di Rai Sport le battaglie sportive fra il quartetto maschile composto da Paolo Fanton e Stefano Gardener dei Carabinieri e dai due atleti dell’Esercito Fabio Pasini e Sergio Bonaldi, mentre al femminile era lotta a tre fra la trentina Antonella Confortola, la comasca Chiara Caminada e l’ucraina Lada Nesterenko. Ben presto i primi due si staccavano ed il rush finale proponeva Gardener contro Fanton, ma i due non arrivano appaiati e Gardener passa Fanton aggiudicandosi la 35.a edizione, un bis sospirato che si aggiunge al successo dell’altra carabiniera Debora Roncari. Gardener è riuscito a staccarsi dal “collega” in discesa nel finale, anche grazie a degli ottimi materiali. A Fanton sono mancati invece il guizzo e la tenacia di provare a resistere fino alla fine.
La prova di 42 km femminile è stata delle più intense e battagliate, con Antonella Confortola e Chiara Caminada ad andare letteralmente “a prendere” l’ucraina Nesterenko dopo che questa aveva un discreto margine prima dell’impegnativa erta di Santa Maddalena, una “rivincita” per la sempre competitiva trentina dopo il secondo posto della giornata in classico.
Ma il più felice di tutti era il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, il quale ha espresso tutta la propria soddisfazione al termine di due splendide giornate: «Siamo molto contenti, anche per quanto riguarda la trasmissione in diretta, stanotte ha nevicato e tutti sono rimasti entusiasti del percorso. Per organizzare consecutivamente da 35 anni una gara del genere ci vuole prima di tutto collaborazione e sintonia, da domani mattina penseremo alla prossima edizione», prima che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol Arno Kompatscher premiasse i protagonisti di una vincente ed entusiasmante edizione della Gran Fondo Val Casies.
Ieri, tra San Martino in Casies, Tesido, Colle e Santa Maddalena, si svolgeva la seconda delle due giornate previste, quella che vedeva i fondisti impegnati nella tecnica libera, sempre sulle tradizionali distanze di 30 o 42 km. Il “dito” di neve fresca della nottata ha regalato ulteriormente un paesaggio magnifico con il quale mettersi alla prova, dando il via a numerose sfide e spunti tecnici, tra atleti che cercavano punti preziosi per la Coppa Italia, altri che avevano scelto lunghezze differenti e chi correva per il gusto di farlo, “Just for Fun”. I primi ad accarezzare l’ebbrezza del traguardo sono stati i maschi della distanza più breve, regalando al folto pubblico altoatesino, e non solo, un’accesa volata che ha premiato proprio un atleta “di casa”, Matteo Tanel, staccato dai primi negli ultimi chilometri, ma capace, con un recupero degno del miglior flash anche grazie a dei materiali velocissimi, di posizionare i propri sci stretti davanti a quelli dell’austriaco Lentsch, che lo scorso anno arrivò terzo sempre nel percorso di 30 km, e di Julian Brunner, sul gradino più basso del podio davvero di un soffio.
La femminile di 30 km era valevole anche per la Coppa Italia e quella della veronese Debora Roncari è stata una cavalcata in solitaria, lungo un tracciato che pareva essere stato disegnato apposta per lei, e dove la scaligera vinse due anni fa portandosi a due successi in altrettante partecipazioni in Val Casies. Un riscatto che la ripaga in parte dall’esclusione olimpica, mentre circa tre minuti più tardi giungono sul traguardo anche Francesca Franchi e Martina Vignaroli, una volata che ha premiato la trentina sulla modenese.
I volti degli spettatori erano in tensione nell’assistere all’esito della prova di 42 km sul maxischermo allestito in zona arrivo, scrutando falcata dopo falcata dagli schermi di Rai Sport le battaglie sportive fra il quartetto maschile composto da Paolo Fanton e Stefano Gardener dei Carabinieri e dai due atleti dell’Esercito Fabio Pasini e Sergio Bonaldi, mentre al femminile era lotta a tre fra la trentina Antonella Confortola, la comasca Chiara Caminada e l’ucraina Lada Nesterenko. Ben presto i primi due si staccavano ed il rush finale proponeva Gardener contro Fanton, ma i due non arrivano appaiati e Gardener passa Fanton aggiudicandosi la 35.a edizione, un bis sospirato che si aggiunge al successo dell’altra carabiniera Debora Roncari. Gardener è riuscito a staccarsi dal “collega” in discesa nel finale, anche grazie a degli ottimi materiali. A Fanton sono mancati invece il guizzo e la tenacia di provare a resistere fino alla fine.
La prova di 42 km femminile è stata delle più intense e battagliate, con Antonella Confortola e Chiara Caminada ad andare letteralmente “a prendere” l’ucraina Nesterenko dopo che questa aveva un discreto margine prima dell’impegnativa erta di Santa Maddalena, una “rivincita” per la sempre competitiva trentina dopo il secondo posto della giornata in classico.
Ma il più felice di tutti era il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, il quale ha espresso tutta la propria soddisfazione al termine di due splendide giornate: «Siamo molto contenti, anche per quanto riguarda la trasmissione in diretta, stanotte ha nevicato e tutti sono rimasti entusiasti del percorso. Per organizzare consecutivamente da 35 anni una gara del genere ci vuole prima di tutto collaborazione e sintonia, da domani mattina penseremo alla prossima edizione», prima che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol Arno Kompatscher premiasse i protagonisti di una vincente ed entusiasmante edizione della Gran Fondo Val Casies.


