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GARMISCH-PARTENKIRCHEN . Ancora Vonn, ma soprattutto ancora Goggia. La seconda discesa femminile di Garmisch ha riproposto un’emozionante sfida per la vittoria tra la statunitense e l’azzurra, con la campionessa a stelle e strisce nuovamente davanti, nuovamente per un nulla.
Se sabato i centesimi di differenza erano stati appena due, nell’ultima circostanza sono stati undici - qualcosa come tre metri o poco più - a dividere le sciatrici della velocità più in forma di questo periodo, pronte a presentarsi all’appuntamento con i Giochi con i favori del pronostico dalla loro parte.
Grazie al piazzamento di ieri in Germania, Sofia Goggia sale a venti podi in carriera, sette se si conta unicamente questa stagione. Una serie di risultati che fanno dell’italiana, ad una gara dal termine di Coppa del mondo, la miglior discesista d’annata, con 429 punti nella classifica di specialità, in questo caso davanti a Vonn, seconda a 406 punti.
Venendo ai numeri della carriera dell’americana, l’affermazione di Garmisch è stata l’ottantunesima vittoria; il record storico di ottantasei successi di Ingemar Stenmark è sempre più vicino.
«È stato un fine settimana veramente positivo - ha raccontato a fine gara Sofia Goggia - ed ho costruito qualcosa di solido in queste discese. Le prossime gare saranno davvero eccitanti. Ho anche lavorato tanto sui materiali e ho uno skimen molto bravo. Ora manca una sola prova per la Coppa di discesa ed ho 23 punti di vantaggio su Lindsey. Ma non ci voglio ancora pensare alla Coppa. L’obiettivo, in questo momento, è quello di sciare a cuor leggero e con la grinta di sempre. Guardando alle gare che verranno è meglio essere a credito con i centesimi in queste prove e poi cambiare la storia nelle prossime; in generale è un onore lottare contro un’avversaria che ha vinto più di ottanta gare».
E le prossime gare saranno ovviamente quelle olimpiche. In Corea del Sud, una anno fa, nelle competizioni preolimpiche Sofia Goggia aveva vinto supergigante e discesa, battendo proprio Vonn. Un precedente che fa sognare davvero in grande.
Nella discesa di Garmisch, inoltre, da sottolineare anche l’ottima prestazione della giovane gardenese Nicole Delago, che ha ottenuto il decimo posto finale, andando così vicina ad eguagliare il suo miglior risultato in Coppa del mondo, rappresentato dal nono posto di Altenmarkt-Zauchensee, nella discesa del 15 gennaio del 2017.
Poco più indietro, dodicesima, Nadia Fanchini, mentre Johanna Schnarf, di Valdaora, si è piazzata diciassettesima. A punti anche Verena Stuffer, la quale ha fatto registrare il ventisettesimo tempo di giornata.
Se sabato i centesimi di differenza erano stati appena due, nell’ultima circostanza sono stati undici - qualcosa come tre metri o poco più - a dividere le sciatrici della velocità più in forma di questo periodo, pronte a presentarsi all’appuntamento con i Giochi con i favori del pronostico dalla loro parte.
Grazie al piazzamento di ieri in Germania, Sofia Goggia sale a venti podi in carriera, sette se si conta unicamente questa stagione. Una serie di risultati che fanno dell’italiana, ad una gara dal termine di Coppa del mondo, la miglior discesista d’annata, con 429 punti nella classifica di specialità, in questo caso davanti a Vonn, seconda a 406 punti.
Venendo ai numeri della carriera dell’americana, l’affermazione di Garmisch è stata l’ottantunesima vittoria; il record storico di ottantasei successi di Ingemar Stenmark è sempre più vicino.
«È stato un fine settimana veramente positivo - ha raccontato a fine gara Sofia Goggia - ed ho costruito qualcosa di solido in queste discese. Le prossime gare saranno davvero eccitanti. Ho anche lavorato tanto sui materiali e ho uno skimen molto bravo. Ora manca una sola prova per la Coppa di discesa ed ho 23 punti di vantaggio su Lindsey. Ma non ci voglio ancora pensare alla Coppa. L’obiettivo, in questo momento, è quello di sciare a cuor leggero e con la grinta di sempre. Guardando alle gare che verranno è meglio essere a credito con i centesimi in queste prove e poi cambiare la storia nelle prossime; in generale è un onore lottare contro un’avversaria che ha vinto più di ottanta gare».
E le prossime gare saranno ovviamente quelle olimpiche. In Corea del Sud, una anno fa, nelle competizioni preolimpiche Sofia Goggia aveva vinto supergigante e discesa, battendo proprio Vonn. Un precedente che fa sognare davvero in grande.
Nella discesa di Garmisch, inoltre, da sottolineare anche l’ottima prestazione della giovane gardenese Nicole Delago, che ha ottenuto il decimo posto finale, andando così vicina ad eguagliare il suo miglior risultato in Coppa del mondo, rappresentato dal nono posto di Altenmarkt-Zauchensee, nella discesa del 15 gennaio del 2017.
Poco più indietro, dodicesima, Nadia Fanchini, mentre Johanna Schnarf, di Valdaora, si è piazzata diciassettesima. A punti anche Verena Stuffer, la quale ha fatto registrare il ventisettesimo tempo di giornata.


