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OBERHOF (GERMANIA). Dominik Windisch dimostra grande maturità nella pursuit maschile a Oberhof e conquista un altro meritatissimo podio dopo il terzo posto nella sprint di giovedì con una condotta di gara maiuscola, nella giornata in cui re Martin Fourcade è tornato a fare la voce grossa, dominando in lungo e in largo una gara condizionata dalla raffiche di vento. Il ventisettenne alpino di Anterselva è uscito indenne dalle due serie a terra e nonostante i cinque errori nelle serie in piedi non ha perduto il controllo, agganciandosi a Emil Svendsen e tenendo a bada gli arrembanti Erik Lesser e Anton Babikov che guadagnavano pericolosamente terreno in vista del traguardo. E così, mentre Fourcade tagliava il traguardo a braccia alzate davanti ad Arnd Pfeifer, Windisch si è mostrato ancora una volta velocissimo allo sprint, precedendo il norvegese che è sempre temibile in questo genere di arrivi. Per l'azzurro si tratta del podio numero tre in carriera in gare individuali, mentre la squadra azzurra registra anche la dodicesima posizione di Lukas Hofer. Sfiora la zona punti anche Giuseppe Montello, apparso in crescita di condizione con il 43esimo posto.
Gara davvero difficile, la pursuit di Oberhof, resa complicata dal freddo e dal vento a raffiche e in continuo movimento che ha fatto commettere molti errori alle atlete. Nel continuo rimescolamento delle carte, emerge Marie Dorin Habert, che va a vincere con il tempo di 34’33"3, con due errori al tiro nel primo e nell’ultimo poligono, seguita da Gabriela Koukalova, con tre errori e 38"8 di ritardo, mentre sul terzo gradino del podio c’è Kaisa Makarainen, con quattro errori e 1’19"1 di svantaggio. Ancora una gara di livello per Dorothea Wierer che chiude ottava, con 4 errori al tiro e 2’34"4 di ritardo dalla leader. Wierer ha tenuto le primissime fino al secondo poligono, quando un errore di troppo le ha fatto perdere il contatto. Ma l’azzurra non ha mai mollato fino a chiudere ancora in top ten e confermare la crescita di condizione. Ottimo 11esimo posto per Federica Sanfilippo, tre errori e 2’50"9 di ritardo. È invece 46esima Alexia Runggaldier, la terza italiana al via.


