BOLZANO. Duello tra aquile sul ghiaccio. Non è il titolo di un film naturalistico bensì il match che andrà di scena domani (ore 16.15) alla Volksgarten Arena di Salisburgo tra le locali Eagles e le Eagles Bolzano Alto Adige, detentrici dell’European Women’s Hockey League, l’unico prestigioso torneo di hockey in rosa del Vecchio Continentale. Le aquile bolzanine si presentano alla sfida contro le «austriache» con l’organico al completo ma soprattutto con il chiaro intendo di conquistare l'intera posta in palio e quindi restare solitarie al comando della classifica in attesa di quanto farà il Budapest contro il Bratislava nell'altra gara clou del primo weekend di novembre. Le italiane guidano con 20 punti, tre in più rispetto alle magiare che però hanno disputato due incontri in meno. La formazione altoatesina allenata da coach Fredy Püls cercherà di dimenticare al più presto l'amara sconfitta all’overtime contro le magiare. Quella di domani sarà una sfida anche tra i portieri. Da una parte ci sarà Daniela Klotz, dall’altra il Salisburgo potrà decidere se inserire tre giocatrici straniere di movimento, e quindi schierare tra i pali Theresa Hornich, oppure avvalersi di Allison Carter, secondo estremo del torneo con 95,9 per cento di salvataggi. Interessante sarà anche il duello tra le giocatrici più redditizie delle due compagini, Chelsea Furlani, Samantha Sutherland e Beatrix Larger per il team bolzanino, Eva Maria Verworner, Cassidy Tucker Cassidye Marissa Redmond, per quello salisburghese. «A metà partite dalla regular season sono sufficientemente contento. Su 24 punti possibili ne abbiamo conquistati 20, quindi il bilancio è buono se si considera che lo scorso anno ne avevamo persi sei. L’obiettivo principale è quello di centrare la final four - dice Manfred Klotz, presidente delle Eagles Bolzano -. La partita contro Salisburgo, squadra che è un po' un'incognita, sarà importante per capire ripercussioni o effetti della sconfitta contro Budapest giunta anche per motivi fortuiti. Della squadra sono soddisfatto anche se c’è ancora qualcosa da registrare. Il recente calo, soprattutto mentale, è dovuto al fatto che in un mese abbiamo disputato ben 11 partite con ragazze che non sono professioniste ma che vanno a scuola e lavorano». (m.m.)