TERAMO. Sorrisi a denti stretti. L'Alto Adige conquista il quarto risultato utile consecutivo, uscendo imbattuto dal catino del "Bonolis", inanellando un pareggio senza reti con il Teramo. Quarto risultato utile consecutivo e quarta gara senza subire reti. Dati che fanno gonfiare il petto anche al termine di un confronto che non ha esaltato sotto il profilo dello spettacolo, ma che soddisfa certamente l'entourage biancorosso per il punto che muove la classifica e che fa morale. Il primo tempo snocciola pochi scampoli di spettacolo (praticamente nulla) ma una dose eccessiva (a nostro avviso) di nervosismo, evidenziato in ogni contrasto che il direttore di gara riesce a controllare con continui interventi. L'Alto Adige parte con il consueto atteggiamento offensivo ed al 3' c'è il destro di Fink che termina alto sopra la traversa. Al 5' è ancora Fink a dettare l'idea con un gran lancio con il quale pesca in area l'accorrente Tait, sul biondo difensore interviene con grande tempestività l'estremo Calore che vanifica la minaccia. Dopo la fiammata iniziale, la partita vive fasi di perfetto equilibrio. Al 15' i padroni di casa si presentano nell'area biancorossa grazie alla combinazione Tulli-Barbuti, iniziativa che Offredi tampona con una precisa uscita. L'Alto Adige non riesce a scheggiare il dispositivo organizzato da mister Asta, attento ad evitare distrazioni e concedere spazi. Il Teramo opera un break al 30' quando Tulli conquista metri sulla sinistra per poi dettare un cross che spiove dalle parti di Varas, il cui tentativo di rovesciata rimane solo nelle intenzioni. Al 34' c'è la prima palpitazione quando Gyasi perde un pallone a centrocampo, Amadio ne approfitta e lancia Tulli che però non sfrutta. Adesso è il Teramo che prova a fare la partita, operando delle timide iniziative che però non scuotono al retroguardia biancorossa. Al 44' c'è il primo tiro verso la porta abruzzese, lo effettua Fink con il destro a conclusione di un'azione confusa e con la palla che finisce di poco a lato.

Squadre che tornano in campo nella ripresa con i medesimi schieramenti della prima frazione ed anche con gli stessi atteggiamenti (leggi nervosismi). Al 5' Tait si propone in zona offensiva con il cross pennellato per Costantino che viene anticipato dalla perfetta chiusura di Caidi. Il gioco non decolla ma la tensione rimane sempre ad un discreto livello e si esprime in alcuni interventi scomposti, come quello che al 7' determina il giallo per capitan Fink. Al 9' c'è la prima vera azione da rete dell'Alto Adige: Cia parte da centrocampo per allargare il gioco su Gyasi che detta il cross al centro dove c'è la zampata a colpo sicuro di Costantino che manda la palla ad incocciare la parte bassa della traversa. Un minuto dopo Asta provvede a cambiare il volto dell'attacco, inserendo contemporaneamente Bacio Terracino e Foggia al posto dell'ex Tulli e Barbuti. Situazione che al 19' porta il Teramo a sfiorare la rete del vantaggio grazie all'incomprensione tra Erlic e Offredi, con il difensore che non s'avvede di avere il portiere a poco distanza e alleggerisce di testa all'indietro, la palla supera il portiere che con un guizzo riesce a bloccarla proprio sulla linea. Al 20' il Teramo bussa ancora con la girata di Foggia che finisce alta. Due minuti dopo è De Grazia a finalizzare ma senza troppa precisione. Capita l'antifona, al 23' mister Zanetti inserisce Smith e Broh al posto della coppia Fink-Cia. Pericolosa ripartenza dell'Alto Adige al 27' con l'assist di Smith che scatena le leve di Gyasi, l'attaccante arriva in posizione di tiro e fa partire un diagonale che si spegne sull'esterno della rete. Il Teramo ha una chanche al 41' quando il cross dalla destra di Ventola sostiene lo stacco di Foggia il cui colpo di testa, però, non inquadra la porta. Al 45' è Bacio Terracino a proporsi nell'area altoatesina con una girata in rasoterra che Offredi controlla con lo sguardo, accompagnando la sfera sul fondo. È l'ultima emozione.