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BOLZANO. Se ne è andato uno dei pionieri del judo in Alto Adige. "Il Maestro Emanuele Salonia ci ha lasciato. Un grazie a lui per quello che ha fatto per noi atleti del Ken Otani Bolzano" con queste parole sul profilo social "Dojo Scapin", la due volte medaglia di bronzo alle Olimpiadi Ylenia Scapin tributa l'ultimo saluto il suo maestro. Emanuele Salonia è morto all'età di 89 anni, dopo una vita trascorsa in palestra ad insegnare judo ad intere generazioni di bolzanini.
La sua atleta più famosa è Ylenia Scapin, tre Olimpiadi (Atlanta, Sydney e Atene), due bronzi, nel 1996 negli States e quattro anni dopo in Australia, bronzo ai mondiali di Rio de Janeiro, tra i successi più importanti. L'ha allenata per 14 anni, da quando i genitori la portarono in palestra. Il maestro benemerito ricordava con orgoglio che la accolse nonostante fosse troppo piccola, ma ben presto si rese conto che aveva talento e facilità di apprendimento, oltre ad una grande passione. Oltre un migliaio gli atleti che hanno imparato l'arte marziale da Salonia, tra adulti, ragazzi, bambini.
Generazioni di bolzanini, anche figli e nipoti di ex atleti allenati presso la palestra del Ken Otani. Fiero, il maestro sesto dan cintura biancorossa (massimo riconoscimento), ricordava che spesso, in città, incontrava persone che lo fermavano ripetendo la stessa frase: "Maestro, non si ricorda di me? Sono stato suo allievo...". 37 anni di onorato servizio nell'Esercito e poi la pensione per il maresciallo-judoka, anima e cuore del Judo Club Ken Otani Bolzano, al primo piano del Palazzetto dello Sport di viale Trieste. Non ha mai lasciato il tatami, da quando, negli anni Cinquanta fece scoprire il judo ai bolzanini. È rimasto sempre in palestra a dispensare consigli, passando da tecnico a supervisore, quando sorsero alcuni problemi alle articolazioni.
Alla disciplina sportiva si avvicinò per caso nel periodo trascorso presso la Scuola militare di educazione fisica di Orvieto. Praticò diversi sport, ma al judo si affezionò. Una gara interregionale, il successo, l'attività agonistica, i vari passaggi di cintura, fino a quella nera di istruttore primo dan. Era uno dei pochi, a livello nazionale ad avere quel titolo, abbinato a quello di istruttore militare di educazione fisica conseguito nel 1953. Impossibile elencare quanto fatto da Salonia per il judo, anche in ambito militare.
In occasione delle medaglie olimpiche e a più riprese Ylenia Scapin gli ha manifestato stima e riconoscenza: «Emanuele Salonia ed il Judo Club Ken Otani sono stati i miei punti di riferimento per molti anni. Devo dire che sono stata davvero fortunata. Grazie a loro ho scoperto fin da piccola che il judo era lo sport in cui potevo esprimermi meglio».
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