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HEERENVEEN (Olanda). Nel “tempio” di Heerenveen il trentino David Bosa ha concluso al ventunesimo posto il Campionato mondiale dedicato alle distanze sprint, ovvero 50 e 1000 metri da ripetere due volte. L’atleta di Novaledo al termine delle quattro prove ha totalizzato 142,670 punti. Il portacolori delle Fiamme Oro ha pattinato la distanza più corta in 35,49 e 35,65, crono che gli sono valsi il 19esimo posto parziale. Sui 1000 David, sofferente da inizio stagione di un persistente dolore al ginocchio, ha concluso la prima prova in 1.11,41 e la seconda in 1.11,65. Per Bosa ieri pomeriggio alla Thjalf Arena, colorata tutta di arancione, si è conclusa una stagione che lo ha visto protagonista sia nelle tappe di Coppa del mondo che nei Mondiali singole distanze di inizio mese a Inzell. Titolo mondiale al russo Pavel Kulizhnikov, dal 20 novembre 2015 il pattinatore più veloce della storia sui 500, il primo a scendere sotto il muro dei 34 secondi (33,98). La “freccia di Vorkuta”, nella prima giornata sui 500 e 1000 metri (34,74 e 1.08,06), ieri ha vinto i 500 con 34,31 ed è giunto secondo sui 1000 (1.08,62) totalizzando 137,390 sulle quattro distanze. Secondo il giapponese Tatsuya Shinhama (137,805), terzo l’oranje Kjeld Nuis (137,860). In campo femminile doppietta Giappone con Nao Kodaira (149,665) a precedere Miho Takagi (150,050). Nessuna azzurra era presente a Heerenveen. Noemi Bonazza, campionessa italiana sprinter ed in possesso dei minimi di partecipazione, non è stata convocata. Singolare anche la decisione di non convocare la Bonazza, allenata come Bosa da Baroni, nemmeno per i Campionati mondiali allround di Calgary in programma questo fine settimana. Noemi, specialista delle medie distanze, in base alla graduatoria stilata dalla federazione mondiale Isu risulta regolarmente qualificata e quindi avente diritto. Alla kermesse iridata saranno in gara i trentini Andrea Giovannini, Michele Malfatti e lo junior Francesco Betti, e la romana Francesca Lollobrigida. (m.m)


