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BORGO VALSUGANA . La Coppa d’Oro prende la volta della Germania. Per la prima volta nella storia, un corridore tedesco è riuscito a inserire il proprio nome nell’albo d’oro della classica per Allievi organizzata dal Veloce Club Borgo, che ha visto salire sul podio della 51esima edizione anche il trentino di Volano in forza alla Forti e Veloci Elia Tovazzi, splendido terzo dopo un finale di gara vissuto da assoluto protagonista.
Ad alzare le braccia al cielo, con pieno merito, è stato però Marco Brenner, 16 anni compiuti il 27 agosto scorso, capace di fare il diavolo a quattro sull’ultima salita del percorso, quella di Telve, andando prima a riprendere i tre corridori che comandavano la corsa (Tovazzi, l’umbro Riccardo Ricci e il novarese Manuel Oioli) e poi a lanciarsi in solitaria verso il traguardo. Per lui sono arrivati gli applausi del sempre numeroso pubblico assiepato ai due lati del rettilineo d’arrivo di via Spagolla a Borgo e anche quelli di Francesco Moser, attento spettatore all’arrivo.
Fisico brevilineo ma gambe possenti per Brenner, che lungo l’ascesa conclusiva si è staccato dal gruppo degli inseguitori, quando i battistrada potevano vantare ancora un buon margine di vantaggio (il vantaggio massimo aveva raggiunto il minuto a meno di 10 chilometri dal traguardo).
Troppo tardi, a detta dei più. L’andatura imposta dal tedesco, però, è risultata insostenibile per tutti gli altri, tant’è che, al momento del ricongiungimento con la testa della corsa, Brenner ha tirato dritto, senza lasciare diritto di replica agli avversari. Lo stesso novarese Manuel Oioli, primo dei battuti, ha ammesso a fine gara la superiorità del vincitore, comunque soddisfatto per il suo bel secondo posto, lui che è alla stagione d’esordio nella categoria Allievi e che a Borgo aveva già trionfato due volte alla Coppa di Sera per Esordienti (nel 2016 e nel 2017).
Il novarese che difende i colori della Us Bustese Olonia Team Bike Tartaggia si è giocato la piazza d’onore allo sprint con il volanese Elia Tovazzi, che a 50 metri dall’arrivo si è rialzato, stremato dopo aver profuso il massimo sforzo per fare selezione, levarsi dalla ruota l’umbro Riccardo Ricci e garantirsi un posto sul podio, condiviso con il suo direttore sportivo Claudio Caldonazzi. Un altro risultato di prestigio per la formazione Allievi della Forti e Veloci, che in stagione è riuscita a portare alla vittoria sei diversi corridori.
I chilometri da percorrere per gli atleti in gara erano 87,500, con la salita di Tenna nella parte iniziale, dopo i passaggi da Roncegno, Novaledo e Levico Terme, a precedere il transito da Pergine e il ritorno verso Borgo. Gli attacchi non sono mancati, tra cui anche quello portato da un drappello di corridori in cui è riuscito a inserirsi anche il portacolori della Montecorona Nidal Ouachi, ma la gara si è decisa come da tradizione nei chilometri finali, con la doppia scalata del Gpm di Telve.
I primi a provarci sono stati Ferronato, Oioli e il tricolore Eric Paties Montagner, poi raggiunti da Antonetti. L’attacco che ha definitivamente infiammato la corsa, però, è arrivato al transito sulla linea d’arrivo di via Spagolla, all’inizio dell’ultimo giro del circuito finale. A portarlo sono stati Ricci, Oioli e Tovazzi, seguiti a distanza dal veneto Lorenzo Zumerle, dal toscano (bronzo tricolore) Lorenzo Peschi e dal campione italiano Paties. I tre al comando hanno raggiunto il minuto di vantaggio ma, quando i giochi sembravano ormai fatti, Brenner ha azionato il turbo, rendendosi protagonista di una splendida rimonta che gli è valsa il trofeo del vincitore, consegnato nelle mani del papà-diesse Christian Brenner.
Il successo del tedesco ha concluso idealmente un’edizione all’insegna dell’internazionalità, con otto nazioni rappresentate nelle starting list delle cinque corse andate in scena nel weekend. Ne sono felice testimonianza anche il quinto posto del britannico Finlay Pickering e la consueta massiccia partecipazione (352 i partenti), a premiare gli sforzi organizzativi del comitato guidato da Ugo Segnana e Stefano Casagranda.
Ad alzare le braccia al cielo, con pieno merito, è stato però Marco Brenner, 16 anni compiuti il 27 agosto scorso, capace di fare il diavolo a quattro sull’ultima salita del percorso, quella di Telve, andando prima a riprendere i tre corridori che comandavano la corsa (Tovazzi, l’umbro Riccardo Ricci e il novarese Manuel Oioli) e poi a lanciarsi in solitaria verso il traguardo. Per lui sono arrivati gli applausi del sempre numeroso pubblico assiepato ai due lati del rettilineo d’arrivo di via Spagolla a Borgo e anche quelli di Francesco Moser, attento spettatore all’arrivo.
Fisico brevilineo ma gambe possenti per Brenner, che lungo l’ascesa conclusiva si è staccato dal gruppo degli inseguitori, quando i battistrada potevano vantare ancora un buon margine di vantaggio (il vantaggio massimo aveva raggiunto il minuto a meno di 10 chilometri dal traguardo).
Troppo tardi, a detta dei più. L’andatura imposta dal tedesco, però, è risultata insostenibile per tutti gli altri, tant’è che, al momento del ricongiungimento con la testa della corsa, Brenner ha tirato dritto, senza lasciare diritto di replica agli avversari. Lo stesso novarese Manuel Oioli, primo dei battuti, ha ammesso a fine gara la superiorità del vincitore, comunque soddisfatto per il suo bel secondo posto, lui che è alla stagione d’esordio nella categoria Allievi e che a Borgo aveva già trionfato due volte alla Coppa di Sera per Esordienti (nel 2016 e nel 2017).
Il novarese che difende i colori della Us Bustese Olonia Team Bike Tartaggia si è giocato la piazza d’onore allo sprint con il volanese Elia Tovazzi, che a 50 metri dall’arrivo si è rialzato, stremato dopo aver profuso il massimo sforzo per fare selezione, levarsi dalla ruota l’umbro Riccardo Ricci e garantirsi un posto sul podio, condiviso con il suo direttore sportivo Claudio Caldonazzi. Un altro risultato di prestigio per la formazione Allievi della Forti e Veloci, che in stagione è riuscita a portare alla vittoria sei diversi corridori.
I chilometri da percorrere per gli atleti in gara erano 87,500, con la salita di Tenna nella parte iniziale, dopo i passaggi da Roncegno, Novaledo e Levico Terme, a precedere il transito da Pergine e il ritorno verso Borgo. Gli attacchi non sono mancati, tra cui anche quello portato da un drappello di corridori in cui è riuscito a inserirsi anche il portacolori della Montecorona Nidal Ouachi, ma la gara si è decisa come da tradizione nei chilometri finali, con la doppia scalata del Gpm di Telve.
I primi a provarci sono stati Ferronato, Oioli e il tricolore Eric Paties Montagner, poi raggiunti da Antonetti. L’attacco che ha definitivamente infiammato la corsa, però, è arrivato al transito sulla linea d’arrivo di via Spagolla, all’inizio dell’ultimo giro del circuito finale. A portarlo sono stati Ricci, Oioli e Tovazzi, seguiti a distanza dal veneto Lorenzo Zumerle, dal toscano (bronzo tricolore) Lorenzo Peschi e dal campione italiano Paties. I tre al comando hanno raggiunto il minuto di vantaggio ma, quando i giochi sembravano ormai fatti, Brenner ha azionato il turbo, rendendosi protagonista di una splendida rimonta che gli è valsa il trofeo del vincitore, consegnato nelle mani del papà-diesse Christian Brenner.
Il successo del tedesco ha concluso idealmente un’edizione all’insegna dell’internazionalità, con otto nazioni rappresentate nelle starting list delle cinque corse andate in scena nel weekend. Ne sono felice testimonianza anche il quinto posto del britannico Finlay Pickering e la consueta massiccia partecipazione (352 i partenti), a premiare gli sforzi organizzativi del comitato guidato da Ugo Segnana e Stefano Casagranda.


