BOLZANO. Termina contro il Lumezzane il cammino dell'Alto Adige in Coppa Italia. Una manifestazione a cui Vecchi teneva in maniera particolare, preziosa per permettere di accumulare minuti nelle gambe ai giocatori meno utilizzati in campionato. Ed invece, come del resto qualche domenica fa in terra bresciana, è stata la squadra di Festa a prevalere, questa volta in maniera più netta rispetto alla sfida precedente, quando l'Alto Adige perse nel finale l'incontro dopo una gara equlibrata e priva d'emozioni.

Emozioni che invece non sono mancate al Druso, quasi tutte per merito d'una squadra ospite che si è mostrata più incisiva da subito. Vecchi ha dato spazio alle seconde linee, eccezion fatta per quel Campo che era stato impiegato solo nel finale della sfida contro il Cuneo e che ieri ha giocato oltre 60 minuti. 4-2-3-1 il modulo scelto dal mister, più idoneo ad una formazione che senza Thiam e Maritato ha giocato senza punte di ruolo, con il solo Pasi a fare da riferimento avanzato. Le buone notizie sono giunte, però, dal solo Bertoni, brillante nel suo impiego da regista e desideroso di riprendersi quel ruolo da titolare davanti alla difesa perso per via d'un infortunio che ne ha rallentato parecchio l'attività in questi mesi.

Un Bertoni che è stato uno dei pochi a salvarsi in una gara in cui il Lumezzane è passato grazie ad un gol per tempo, con Kirilov e Torri, sfiorando in più d'una occasione la marcatura a fronte del poco costruito in casa biancorossa. Troppo leggera la formazione di Vecchi rispetto agli avversari che, comunque, hanno schierato una formazione più vicina a quella normalmente utilizzata in campionato.

Il mister, nel dopopartita, non ne ha comunque fatto un dramma: «La nostra idea era quella di far giocare un po’ chi finora ha trovato meno spazio. Per questo ho cambiato 10 undicesimi rispetto a domenica scorsa. Siamo partiti bene, mancando solo in incisività. Poi il loro gol ci ha tagliato le gambe e abbiamo fatto fatica a rimetterla in piedi. Peccato, ma era anche chiaro che alla lunga in pochi avevano i 90 minuti nelle gambe». D'altronde, senza una prima punta di ruolo l'attacco ha un po’ pagato. «E' una questione di scelte. Dopo l'infortunio di Bocalon ho preferito non correre rischi, loro ci hanno rimesso Samb che si è infortunato nel finale». (f.b.)