BOLZANO. «La partenza sportiva è stata accettabile, il bilancio economico è in linea con quello degli altri anni: solido».

Dietmar Pfeifer guarda al futuro dell’Fc con il sorriso. L'amministratore delle finanze dell'Alto Adige analizza il momento della società biancorossa, sia dal punto di vista dei risultati sul campo, sia da quello dei conti bancari.

«Direi che in campionato siamo partiti con il piede giusto, peccato per il passo falso in quel di Lumezzane dove meritavamo un punto. Considerando, però, che due gare su tre le abbiamo giocate lontano da casa direi che anche i quattro punti che abbiamo in classifica possono bastare. Il problema, semmai, è leggere la graduatoria nel modo giusto. Purtroppo, con una gara in meno disputata, sarà difficile avere dei valori reali fino a quando non finirà il girone d'andata».

Resta l'allarme per quanto poco prodotto in avanti.

«E' vero, si poteva fare di più ma non dimenticate che abbiamo perso Thiam per la gara d'esordio, è entrato solo nel finale, Bocalon e Clementi per un po’ di tempo e Maritato solo ora sta iniziando a progredire fisicamente. Possiamo solo migliorare».

Dopo l'aspetto tecnico passiamo ai bilanci, sempre più determinanti nel calcio.

«Il nostro è sempre a posto, non spenderemo mai di più di quello che incassiamo o che è stato previsto. Direi che abbiamo assorbito bene il momento di crisi generale. Abbiamo perso qualche sponsor come era normale che fosse visti i tempi, ne abbiamo acquisiti altri e direi che si tratta d'un motivo di grande soddisfazione perchè non era facile. Il tutto per un conto economico che parla d'un calo del due o tre per cento in termini di contributi di privati. Un successo in tempi in cui si parla di meno 30% - 40% in termini di sponsorizzazioni. E poi ci sono i soldi per la vendità alla Reggina della metà del cartellino di Manuel Fischnaller. Che incasseremo pian piano visto che ce lo pagheranno in 24 rate. In ogni caso rappresenta sempre un contributo sul quale fare conto e che ci garantirà sostegno per il futuro».

Il tutto per un bilancio totale che si aggira su quale cifra?

«Fra 2,5 e 3 milioni di euro. Una forbice alta ma sapete come funzionano le cose nel calcio. Se ti trovi a dover prendere giocatori a gennaio le spese aumentano, come potrebbero aumentare gli incassi se aumentassero gli introiti televisivi. Insomma, non è facile dare numeri precisi».

Bastano per salire in serie B?

«A volte sì, bisogna, però, essere molto bravi. Chiaramente spendere aiuta ma non sempre è il fattore determinante. Per il momento non possiamo fare altrimenti e se vogliamo avere una chance ce la dobbiamo giocare con questi mezzi. Cercando di imitare il Gubbio più che squadroni abituati a spendere tanto, tantissimo, come il Verona o lo Spezia».

E sullo stadio cosa ci dice?

«Abbiamo aumentato la capienza con qualche accorgimento a 3150 posti. Per il momento alla Lega Pro basta così. La cosa importante, però, è che la Provincia ha stanziato sei milioni di euro per lo stadio che, a breve, entreranno nel bilancio del Comune. E' il primo vero passo concreto verso il nuovo progetto di uno stadio Druso moderno e polifunzionale».

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