BOLZANO. Per ritrovare la via del gol. Un Alto Adige abbacchiato e frastornato dalla sconfitta di Lumezzane prova a ritrovare punti e soddisfazioni nel match più difficile di quelli proposti dal calendario in questo inizio di stagione. Al Druso, infatti, arriva quel Carpi che nella stagione passata ha sfiorato una clamorosa promozione in B, fallita solo nei playoff, e che quest'anno si è proposto fin dall'inizio come una candidata certa per un posto nelle prime cinque.

Un match che giunge a puntino per misurare con certezza la statura di una squadra biancorossa ancora alle prese con una dimensione da definire. Prima della sosta imposta dal girone a 17 squadre i ragazzi di mister Vecchi avevano raccolto quattro punti in due gare, dando una forma consistente alla classifica ma lasciando qualche interrogativo sul piano tecnico.

Domande che sono rimaste dopo la mediocre prova in terra bresciana dove si è concesso poco, ma un gol bene o male lo si è preso come sempre in questa stagione, ma dove, soprattutto, si è prodotto zero. Ed è soprattutto il dilemma sulla poca produttività della fase offensiva che deve essere risolto nella gara odierna.

Fino ad oggi, in 270 minuti, l'Alto Adige ha segnato due gol su rigore con il Pavia e segnato nel finale a Bergamo dopo una gara senza grandi squilli. Non ha poi mai tirato a Lumezzane al termine d'una gara abulica, giocata a ritmi bassi anche per la categoria. Gli stessi ritmi che ci avevano fatto storcere il naso nell'esordio casalingo e che, allora, erano stati addebitati al gran caldo e all'inizio di stagione.

Con una rosa giovane e in una categoria dove è difficile risolvere le gare con gli spunti personali, metterla sulla corsa dovrebbe essere il minimo comune denominatore in ogni domenica, quello che abbiamo visto fino ad oggi non corrisponde alla descrizione. Questi i dubbi pincipali di una giornata che dovrà anche darci qualche indicazione sulla coppia centrale difensiva, che per l'occasione è ancora da stabilire vista l'assenza di Tagliani. Spazio al giovane Cappelletti o al più esperto Bassoli, ormai pronto dal punto di vista fisico? Favorito il secondo ma anche la prima soluzione non stupirebbe.

Per il resto non ci dovrebbero essere novità in un Alto Adige che davanti non può che confermare un Thiam in crescita, e che sulle fasce avrà Campo a destra e Fink a sinistra, con in alternativa Pasi. Pochi dubbi anche a centrocampo, dove Uliano proverà a progredire dopo due gare ancora un po’ ingolfate e dove Uliano e Branca in questo momento sono quelli che offrono più garanzie.

Staremo a vedere, oltre che avvisare che ci sarà soprattutto un avversario di quelli che non scherzano. Sette punti in quattro partite non sono pochi ma neanche troppi, la sconfitta a Portogruaro indica che l'avversario è da rispettare ma non imbattibile.

La rosa del Carpi è di quelle che contano, Arma è stato capocannoniere l'anno scorso, con Ferretti forma una coppia d'attacco fra le più forti del campionato. Il resto è un insieme di giocatori che ha più esperienza in B che in C1. Batterli significherebbe darsi una statura importante.

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